In testa alla classifica di decessi per gravidanze precoci
Il tasso di mortalità materna delle giovani paraguaiane tra i 15 e i 29 anni è il più alto tra 16 paesi esaminati dell'America Latina.
Secondo i dati della Commissione Economica per l'America Latina e i Caraibi (CEPAL), 9 donne su 100.000, comprese in questa fascia di età, muoiono nel paese per complicazioni di gravidanza, parto e puerperio.
Il dato supera ampiamente quello che registrano altre nazioni del continente, visto che il secondo tasso di mortalità più elevato è il 5,4 del Venezuela e il più basso è quello dell'Uruguay, con 0,5 decessi su 100.000 donne.
Secondo lo studio "Gioventù e coesione sociale in America Latina: un modello per amare", presentato recentemente dal CEPAL, un quarto delle ragazze latinoamericane hanno già avuto gravidanze prima dei 20 anni.
Il Paraguay non si distacca da questi modelli di comportamento: un'adolescente su dieci tra i 15 e i 19 anni è già rimasta incinta una o più volte, secondo l'inchiesta Nazionale di Demografia e Salute Sessuale e Riproduttiva (ENDSSR) del 2004.
Statistiche della Facoltà di Medicina dell'Università Nazionale segnalano che, del totale di pazienti incinte assistite nei primi sei mesi di quest'anno, il 20% sono adolescenti (minori di 19 anni), di queste l'88% sono ragazze madri, delle quali più della metà (51%) non ha realizzato controlli prenatali che aiutino ad evitare successive complicazioni.
I rischi di maternità precoce non desiderate tendono a concentrarsi tra le adolescenti con scarsa educazione e con meno risorse economiche. Per queste ragazze ciò comporta: l'abbandono precoce degli studi, che rende più diffcile l'inserimento nel mondo del lavoro; l'alta possibilità di costituire una famiglia uniparentale, senza rete di protezione sociale; un maggior tasso di fecondità favorito dall'inizio precoce delle gravidanze. Questi elementi contribuiscono a potenziare il circolo vizioso dell'esclusione, della povertà e della disuguaglianza.
Secondo gli esperti del CEPAL, le cause della persistenza degli alti tassi di gravidanza e di maternità giovanile si legano alla combinazione di un inizio sempre più precoce della vita sessuale nei ragazzi e nelle ragazze, con insufficienti programmi di educazione sessuale e la mancanza di politiche pubbliche di salute sessuale e riproduttiva che sappiano rispondere alla precoce iniziazione sessuale delle giovani. La CEPAL sottolinea, inoltre, l'urgenza di creare programmi preventivi speciali per le adolescenti, che richiedono un trattamento differenziato da quello che ricevono le donne adulte.
Fonte: "Última Hora" (10/11/2008, p. 18)
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