Insicurezza e violenza in Paraguay
Secondo le statistiche della Polizia Nazionale del Paraguay, l'insicurezza e la violenza rilevate durante il mese di gennaio presenterebbero una lieve tendenza alla diminuzione, rispetto allo stesso periodo degli anni 2006 e 2007.
I dati del 2008 registrano 53 omicidi, 57 furti domiciliari e 135 veicoli rubati.
Nello stesso periodo del 2006, si contavano 84 omicidi e 60 furti domiciliari (non figurano i furti di veicoli) e, nel 2007, 59 omicidi e 275 furti di veicoli.
Questi numeri non coincidono, però, con la sensazione presente nella cittadinanza riguardo a fatti criminali e delitti vari che, giornalmente, colpiscono i paraguaiani per strada, in casa, al lavoro, nel trasporto pubblico, in campagna come in città.
In effetti, i delitti più frequenti negli ultimi tempi, e che causano inquietudine nella popolazione, come gli scippi e i furti per le strade e nelle case, il fenomeno dei "pirañitas" (bande di ragazzini che rubano e aggrediscono) e degli "assaltabus", non sono stati inclusi nelle statistiche della Polizia.
Episodi che generano insicurezza si manifestano quotidianamente: la settimana scorsa, tre delinquenti, con estrema facilità, anche se con poca fortuna, hanno tentato un assalto dentro l'aeroporto internazionale "Silvio Pettirossi"di Asunción; pochi giorni fa, una giovane donna, nella zona vicina allo stesso aeroporto, è stata violentata e assassinata da tre criminali mentre si recava al lavoro.
Secondo l'Organismo Panamericano della Sanità (OPS), il Paraguay è l'ottavo paese più violento dell'America Latina e le stesse fonti della Polizia Nazionale segnalano che i 18.327 membri delle forze di sicurezza sono insufficienti per garantire l'integrità fisica dei cittadini.
In base alle statistiche dell'OPS, in Paraguay vi è un agente di polizia ogni 338 abitanti, un numero insufficiente se si considera che il tasso di omicidi ha raggiunto, nel 2006, il 18,4 casi per 100.000 abitanti. Quest'ultimo dato fa riflettere, se si considera che l'indice di criminalità ritenuto normale si colloca tra 0 e 5 omicidi ogni 100.000 abitanti.
27-28/01/2008
Fonte: www.abc.com.py
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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