La Società Paraguaiana per l'Allergia e l'Immunologia ha reso noto che ad Asunción si registra un tasso
del 42% di casi di riniti allergiche e di affezioni acute dell'apparato respiratorio causate dalla presenza dell'"humo negro" (fumo nero), i gas di combustione espulsi dal tubo di scappamento dei veicoli. La maggioranza di tali disturbi respiratori si trasforma in asma. In questa percentuale sono compresi soprattutto i casi di bambini della capitale paraguaiana in età scolare. Asunción, pur contando un numero di abitanti inferiore a molte altre città del Sud America, manifesta tuttavia il tasso più alto di tali affezioni in tutta la regione.
L'allarmante statistica è emersa da uno studio internazionale riguardante l'incidenza di asma e di allergie in minori di età.
Il dottor Jaime Guggiari, specialista in allergie e membro della Società Paraguaiana per l'Allergia e l'Immunologia, ha chiarificato che un primo lavoro investigativo si effettuò nel 1998 e si è ripetuto, poi, nel 2003. In questo lasso di tempo, il dato più allarmante è emerso proprio nella capitale del Paraguay che è passata da un tasso del 30% di problemi respiratori causati dall'inquinamento dell'aria nel 1998, al 42% nel 2003.
Sebbene manchino sondaggi più rigorosi per determinare con esattezza le cause dell'apparizione di queste affezioni, che presentano sintomi del tutto simili ad intossicazione e ad avvelenamento dell'apparato respiratorio, il dottor Guggiari non ha dubbi nel sostenere che la situazione va di male in peggio.
Inoltre, nello scorso mese di ottobre, durante un seminario internazionale svoltosi in Messico sulle conseguenze sanitarie dell'"humo negro" in America Latina, rappresentanti di ONG e di varie istituzioni pubbliche di differenti nazioni hanno reso note le cifre allarmanti di morti premature di madri e di bambini, e di ritardi nello sviluppo polmonare riscontrati in minori di età e dovuti a questo nemico invisibile.
I gas che emettono i motori, in particolare quelli di veicoli usati, importati in gran quantità in Paraguay dai vicini paesi attraverso il traffico clandestino, possono contenere particelle contaminanti di anche 10 micron di grandezza che entrano nell'apparato respiratorio fino ai bronchi e di 2,5 micron che possono raggiungere facilmente l'interno degli stessi bronchi.
Lo specialista ha illustrato studi condotti in varie parti del mondo, che mostrano che gli abitanti in una zona ubicata a meno di 500 metri da una via cittadina transitata corrono un rischio reale di dover ricorrere a ricovero ospedaliero per problemi respiratori. Questa possibilità si triplica per coloro che vivono solo a 200 metri dalla stessa strada.
Ad Asunción, ha rilevato l'esperto, la situazione si presenta abbastanza critica, se si considera che i principali istituti scolastici si trovano localizzati tra arterie stradali quotidianamente congestionate e inquinate dall'"humo negro".
L'ulteriore problema che si presenta è quello economico. Poiché queste affezioni respiratorie colpiscono soprattutto i bambini, si calcola che i loro genitori devono utilizzare circa il 15% delle entrate familiari per curare tali malattie che, causate da sostanze nocive e intossicanti, non sono curabili come una semplice allergia ed esigono una maggior quantità di studi e medicine per giungere ad una cura efficace.