In Paraguay, i comportamenti irresponsabili nel guidare un veicolo, soprattutto una moto, e nelle abitudini alimentari costano un prezzo elevato, non solo alle singole persone, ma anche allo Stato.
È quanto si desume da uno studio realizzato dall'Ospedale Regionale di Luque, cittadina alla periferia
della capitale Asunción.
In questo stesso importante presidio sanitario, in sei mesi sono stati spesi 445 milioni di Guaraníes (pari a circa 74.100,00 Euro), solo per assistere vittime di incidenti di moto ricoverati in rianimazione.
Ogni giorno, questi pazienti sono costati all'Ospedale 31.208.556 Gs. (circa 5.200,00 Euro). Ciò significa che giornalmente lo Stato, e di conseguenza il contribuente, ha pagato per ciascuno di loro in media 1.835.797 Gs. (circa 306,00 Euro), un'erogazione statale molto elevata se si considera che il salario minimo legale in Paraguay è di 1.507.484 Gs. (circa 250,00 Euro)
Questa situazione risulta preoccupante non solo per i responsabili dell'Ospedale, ma anche per le autorità sanitarie in generale, poiché il gran numero di pazienti lesionati occupa i letti che dovrebbero invece essere destinati ad altri tipi di infermi.
Secondo i medici dell'Ospedale questa situazione si verifica anche negli altri centri sanitari del paese. In effetti, al Centro di Emergenza Medica di Asunción, il principale del paese per le vittime di incidenti, nei primi 5 mesi di quest'anno sono stati soccorsi 3.761 motociclisti incidentati. Lo scorso anno, le persone assistite per questa stessa causa sono state 7.764.
C'è, però, anche un altro fenomeno che sta aumentando in maniera inquietante, quello dei cerebro-vascolari, comunemente chiamati casi di ictus cerebrale.
Sempre all'Ospedale di Luque, da gennaio a giugno di quest'anno sono stati investiti 484 milioni di Gs. (pari a circa 80.600,00 Euro) per assistere 31 casi di pazienti colpiti da ictus e internati in rianimazione. Un costo giornaliero, cioè, di 1.822.000 Gs. (circa 300,00 Euro).
Gli incidenti di moto e i casi di ictus, insieme, hanno richiesto più della metà (66%) delle spese totali di ricovero che ha sostenuto il reparto di terapia intensiva in questo centro sanitario.
Il problema è serio per la sanità pubblica, se si tiene conto dell'insufficienza di posti letto in rianimazione nel settore pubblico di tutto il paese.
Il presidio regionale di Luque ha a disposizione 5 letti di terapia intensiva per adulti e 5 per neonati. Ogni mese sono internati in questo reparto, i cui posti sono permanentemente occupati, tra i 35 e 40 pazienti.
Il problema non si giustifica, ha sottolineato il direttore dell'Ospedale di Luque, perché sia gli incidenti di moto che quelli cerebro-vascolari sono situazioni che si possono prevenire con una maggior educazione e responsabilità personale.
Nel caso di incidenti di moto, definiti dallo stesso Ministro della Sanità la maggior epidemia del paese,
tra le altre misure di prevenzione, vi è anche quella, rivolta dallo stesso Direttore del nosocomio citato ai comuni, di affrontare il problema seriamente e di esercitare quindi uno stretto controllo sui motociclisti che circolano per le città.
Per gli incidenti cerebro-vascolari, afferma ancora lo stesso dirigente sanitario, la maggioranza è causata da una mancanza di educazione, fin dai primi anni di età, riguardo alle abitudini alimentari e ai fattori che aiutano a condurre una vita sana ed equilibrata. Si nota tra l'altro che, in genere, i pazienti con questi problemi sono sempre più giovani.
Un'inadeguata alimentazione, la mancanza di esercizio fisico, una vita troppo sedentaria, l'obesità non trattata e l'ipertensione, sono tra gli aspetti che incidono di più nel provocare un problema cerebro-vascolare.
"Con una buona prevenzione - sostiene il Direttore del nosocomio di Luque - diminuisce la spesa statale per questi casi e si rendono più disponibili i letti in rianimazione per altri tipi di pazienti che non manifestano queste patologie abituali e che ora, invece, nelle emergenze, spesso sono costretti a girare tutti gli ospedali alla ricerca di un posto".
Fonte: www.ultimahora.com (11/8/2010)
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Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa "in riunione". Come nell'agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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