L'AUTOMEDICAZIONE: UNA PRATICA COMUNE
IN PARAGUAY
Secondo i dati del Ministero della Sanità, circa l'80% della popolazione del paese ricorre all'automedicazione. Ciò significa che circa 5 milioni di paraguaiani (su un totale di 6 milioni di abitanti) assumono medicine con criterio proprio, senza alcuna prescrizione medica.
Questo dato è stato confermato anche da uno studio realizzato dalla dottoressa Zully Vera, coordinatrice del Centro di Informazione Farmacologica.
La ricerca, condotta nella sola zona di Asunción e della sua area metropolitana, ha rilevato che quasi il 60% della popolazione si cura da sé. "E' una percentuale molto alta - ha spiegato la dottoressa - che si riferisce a persone che comprano medicine in farmacia senza alcuna ricetta medica".
Il 65% delle persone intervistate ha dichiarato, inoltre, di scegliere una medicina in base a una precedente prescrizione medica.
Questa pratica si trasforma in uno sconveniente e smodato uso di farmaci che possono generare rischi e danni gravi per i loro diversi effetti collaterali, fino a produrre assuefazione e dipendenza.
Oltre all'automedicazione, l'uso scorretto di medicinali - prescritti o no - costituisce un ulteriore problema per la popolazione paraguaiana.
Sono stati individuati casi di persone che assumevano medicine per calmare dolori gastrici dovuti, come poi hanno scoperto, proprio all'eccessivo uso di aspirina e di antinfiammatori come l'ibuprofen.
Nel caso degli antibiotici, l'automedicazione e l'assunzione impropria di questo tipo di farmaci generano, a volte, problemi molto gravi, soprattutto laddove non erano assolutamente necessari.
Tra l'altro, la dottoressa Zully Vera ha ricordato che l'antibiotico è molto utile, ma diventa inutile se è male utilizzato.
"Comprare medicine senza ricetta è un'usanza legata alla cultura del paese", ha dichiarato la dottoressa Laura Duarte, direttrice di un dipartimento del Ministero della Sanità, e ha specificato che la gente, in genere, conserva una scatola dove vengono poste le medicine che avanzano; quando poi uno si sente male dice: "Questo me lo aveva prescritto il medico e mi aveva fatto bene, per cui lo uso di nuovo".
A tutto ciò si aggiunge che il 60% delle spese familiari è destinato a spese sanitarie.
Stabilire un modo efficiente di uso e assunzione dei farmaci è, perciò, un'azione molto importante per il paese. "È un tema strategico nella politica della salute pubblica - ha affermato il Ministro della Sanità - soprattutto in un paese dove il 38% della popolazione vive sotto la soglia di povertà".
In tal senso, si tratta di educare la popolazione a rispettare i farmaci e a farne un uso corretto: questo vale per i medici che li prescrivono, per i farmacisti che li vendono e per il pubblico in generale che li assume.
Fonte: www.ultimahora.com (24/8/2010)
|
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa "in riunione". Come nell'agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
|
|