Almeno il 40% della popolazione del Paraguay con più di 18 anni è sedentaria e non realizza alcuna attività fisica, secondo la Presidenza della Società Paraguaiana di Cardiologia. Si rilevano
alti indici di sedentarietà tra gli adulti, nonché tra i bambini e i giovani in età scolare. Questa cattiva abitudine, che colpisce la gran parte della popolazione soprattutto urbana, si trasforma in un fattore a rischio per malattie cardiovascolari.
In Paraguay, in effetti, queste malattie sono la prima causa di morte. Secondo le cifre, 1.500.000 paraguaiani adulti, su una popolazione totale di circa 6 milioni di abitanti, sono predisposti a malattie cardiovascolari.
Per questa ragione, la Società di Cardiologia continua ad organizzare giornate di sensibilizzazione, di prevenzione e di informazione su abitudini salutari di vita, sottolineando i fattori a rischio determinanti le malattie cardiovascolari, quali l'ipertensione, l'alto tasso di colesterolo nel sangue, il tabagismo, la sedentarietà e la cardiopatia congenita.
Questi fattori di rischio, spesso, si sviluppano in forma silenziosa, per cui molte persone non ne sono consapevoli.
I risultati di alcuni studi rivelano che attualmente 26 persone adulte su 100 sono obese, situazione che peggiora tra la popolazione infantile. L'ipertensione arteriale colpisce 35 persone su 100. In seguito all'obesità, inoltre, sorgono altri problemi come il diabete che, aggiunto alla
sedentarietà, predispone a infarti ed emorragie cerebrali.
Questi dati si riflettono a livello mondiale. Una statistica rivela che nel mondo, ogni 2 secondi, una persona muore per problemi cardiaci; 17,5 milioni di persone muoiono annualmente per conseguenze di infarti.
Anche il diabete è sottovalutato. Secondo le statistiche ufficiali, ne sarebbe affetto l'8% della popolazione adulta, ma questo indicatore, in realtà, sarebbe molto superiore.
Altro fattore menzionato è l'alto tasso di colesterolo nel sangue che, secondo le stime, sarebbe presente nel 22% degli adulti, mentre in realtà sembra riguardare una percentuale molto più elevata.
Le cause di queste malattie, come rileva la Presidenza della Società di Cardiologia, dipendono in gran parte dalle cattive abitudini alimentari della gente, accanto alla mancanza di un adeguato esercizio fisico.
Fonte: Última Hora (28/9/2008, p. 20)