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La violenza contro i bambini, diffusa e poco denunciata




 Secondo i dati dell'Unicef, due milioni di bambini e bambine in America Latina sono vittime di sfruttamento sessuale. Le statistiche, tuttavia, non esprimono mai completamente il vergognoso significato della realtà dell'abuso dell'infanzia.

I dati dell'Unicef segnalano anche che varie forme di violenza, quali i maltrattamenti, l'abuso sessuale, l'abbandono e lo sfruttamento economico, molto spesso si consumano dentro le mura domestiche e, frequentemente, questi fenomeni sono i meno denunciati.

Anche in Paraguay si vivono situazioni di violenza domestica ed abusi nei confronti di bambini. Al 147, il numero telefonico che in questo paese è riservato alle richieste di aiuto presso la Segreteria dell'infanzia, negli ultimi due mesi sono arrivate 750 chiamate che denunciavano casi di violenza su bambini. Di queste 750 chiamate, solo 48 riguardavano casi di abuso sessuale.

La direttrice regionale di una ONG che si occupa di monitorare e contrastare il traffico di donne e bambine in America Latina e Caraibi sostiene che tutta questa regione si è convertita in punto di partenza e transito del traffico illegale di donne e bambine per lo sfruttamento sessuale. Sottolinea che in molti casi questo problema si è accentuato come conseguenza della crisi economica di cui soffre tutta la regione.

 I principali paesi trafficanti sono Mexico, Repubblica Domenicana, Ecuador, Guatemala, El Salvador, Paraguay, Bolivia e Colombia, mentre le destinazioni più frequenti di queste donne e bambine latinoamericane sono Spagna, Giappone, Olanda, Germania, Grecia ed alcune città di Stati Uniti e Canada.

Gli abusi contro i minori costituiscono una violazione dei diritti umani ed essendo un fenomeno attuale e sociale largamente diffuso, tutta la società è chiamata a realizzare gli sforzi necessari per denunciarli, prevenirli, proteggere l'infanzia ed educare a considerare i bambini come soggetti di diritti.



20/11/2007

Fonte: www.ultimahora.com

 

Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali. 
                                                                                                                                        

 


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