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Niños de la calle

La lotta per la sopravvivenza




 Già in altre occasioni abbiamo riportato notizie riguardanti il problema dei bambini di strada in Paraguay.

Vi sono, in effetti, diverse categorie di bambini e adolescenti abbandonati a se stessi, che cercano di organizzarsi per le strade delle principali città, riunendosi tra loro in gruppi o bande.

I pirañitas, i più pericolosi, costituiscono delle bande di piccoli e violenti delinquenti che vivono di furti e rapine a danno dei passanti.

I ragazzini indigeni, invece, si dedicano soprattutto a chiedere l'elemosina o a vendere piccoli prodotti.

Vi sono, poi, bambini e adolescenti lasciati a se stessi, senza una famiglia alle spalle, che vivono per la strada e lavorano come rivenditori informali o "lavavetri" delle auto agli angoli delle strade.

Ad Asunción, capitale del Paraguay, il fenomeno dei niños della strada non solo è presente da molto tempo, ma si sta ora acutizzando e sta provocando concorrenza e conflitti territoriali tra gruppi diversi, con un intensificarsi delle risse tra loro, con varie manifestazioni di violenza per le strade e con evidenti rischi per i cittadini che si ritrovano casualmente a passare nei loro territori.

In una delle principali vie di Asunción, alcuni giorni fa un gruppo di bambini lavoratori, una trentina tra gli 8 e i 13 anni, sono stati protagonisti durante la notte di una violenta rissa.

Alcuni passanti li hanno visti giocare tra loro, qualcuno mostrava segni evidenti di essere sotto l'effetto della droga, in genere la colla da calzolaio. Il gioco è poi degenerato in lite.

La polizia che è intervenuta, allertata dagli stessi passanti, ha arrestato alcuni di loro, che, però, essendo minorenni, sono ritornati in libertà dopo poche ore.

Il motivo della rissa sembra sia dovuto ad un conflitto territoriale. La maggior parte dei fermati erano ragazzini lavoratori, pulitori di vetri e venditori informali che operavano in quella zona della città. Il capo del gruppo, un tredicenne fermato dalla polizia con i suoi cinque luogotenenti tra i 10 a i 12 anni, ha dichiarato che lo scontro è nato per un supposto codice riguardante l'uso di droga.

Secondo la polizia sono frequenti questi dissidi tra bande di lavoratori minorenni. Essi sono causati dal fatto che durante la notte i diversi gruppi cercano di guadagnare nuovi spazi cittadini, strade e piazze maggiormente frequentate, per esercitare i loro lavori informali durante il giorno e guadagnarsi da vivere. Una vera lotta per la sopravvivenza che produce spesso la reazione di chi, bambini come loro, ha lo stesso problema e ha già occupato quel territorio.

Pur non essendo, fortunatamente, i violenti pirañitas, tuttavia, anche la presenza di questi altri gruppi, secondo le dichiarazioni della polizia, sta diventando un problema serio, perché, oltretutto, essi molestano le persone che passano, chiedendo continuamente soldi, cercando insistentemente di vendere i loro prodotti o lavando i vetri delle auto di passaggio anche senza permesso del conducente.

Gli stessi organi di sicurezza, tuttavia, non possono far nulla, se non fermare la rissa e arrestarli momentaneamente, quando ci sono questi scontri violenti, ma poi il problema, senza altri interventi specifici ed adeguati, ritorna ad essere quello si sempre.


                                                                      Fonte: Última hora (12/12/2007, p. 43)

 

Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali. 
                                                                                                                                        

 

 
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