web agency
testata
  Home   La Comunità   Approfondimenti   Contatto   Contributi   Español   Nederlands   Français  
Home arrow Notizie dal Paraguay arrow Atyhápe/In riunione arrow Paraguaiani rinchiusi nell’aeroporto di Madrid in attesa di rimpatrio
Menù principale
Home
Chi siamo
Dove operiamo
Le nostre missioni
Notizie dal Paraguay
Scrivici
Archivio Ultime Notizie
Attività
Parrocchia di Ypacaraí
Centro Studi
Pubblicazioni
Vita della missione a Tacuatí
Vita delle missioni in Africa
Focus Belgio/Olanda
Testimoni dal Nord Europa
Canti
Riflessioni
Conoscere la vita consacrata
Comprendere il Diritto Canonico
Animazione missionaria
Appuntamenti
Approfondimenti
Missiologia per tutti
Appunti di Spiritualità
Interviste
Profili missionari e spirituali
Gruppi missionari e parrocchie
Solidarietà e microprogetti
Il giornale "Missione Rh"
Galleria Fotografica
Articoli correlati
Utilità
Links
Cerca nel sito
Mappa del sito
login

Gli articoli che appaiono
su questo sito
possono essere riprodotti
solo integralmente e
citando la fonte
 www.missionerh.it.

 
gemeenschap-rh-it.jpg

| Stampa |


Paraguaiani rinchiusi nell’aeroporto di Madrid in
 
attesa di rimpatrio


 

 
 Negli ultimi giorni, in Paraguay si è avuta notizia di maltrattamenti e di condizioni inumane a cui sarebbero stati sottoposti gli immigrati paraguaiani, da giorni trattenuti nell’aeroporto di Madrid in attesa di essere rimpatriati.

Contatti diplomatici si sono succeduti per permettere l’accesso delle autorità consolari paraguaiane ai connazionali rinchiusi in luoghi non accessibili e non adeguati.

La percentuale dei paraguaiani non ammessi è salita dal 4,36% del 2006 al 7-8,5% del 2007. Il problema che sta venendo alla luce è di coloro che si fingono turisti, ma di fatto entrano nel paese per lavoro.


E’ giunta anche la notizia, finora smentita, di un cambiamento delle regole per l’ammissione in Spagna che riguarderebbero l’istituzione del “visto” per l’entrata, misura che per ora non esiste sotto determinate condizioni. Si tratta comunque di un provvedimento che per l’attuale normativa sarebbe di competenza europea e non solo spagnola.

Le testimonianze, che dovrebbero indurre chi ha intenzione di partire ad una coscienza maggiore sui rischi dell’emigrazione, affermano che, anche quando si arriva con il foglio di invito, il denaro richiesto e i requisiti in regola, si hanno problemi e si rimane per giorni in locali dell’aeroporto di Barajas. Chi riesce a tornare in Paraguay ha rilasciato interviste in cui invita a non partire, poiché nei locali dove si viene rinchiusi è impossibile parlare con le autorità del proprio paese, si rimane per giorni senza i propri effetti personali, senza assistenza e in balia di funzionari che tentano di far firmare una documentazione incomprensibile agli immigrati e sono accusati di presunti maltrattamenti.


23/04/07
www.ultimahora.com

 

Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali. 
                                                                                                                                        

 
 
< Prec.   Pros. >
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
web agency