Paraguay: Più lavoro minorile e più problemi a
scuola a causa dell'emigrazione
Già in altre occasioni, in questa nostra rubrica Atyhápe, abbiamo parlato del problema dell'emigrazione in Paraguay. Si tratta di un fenomeno in aumento di cui anche la stampa locale spesso si occupa in relazione alle diverse conseguenze che tale fatto produce in molte famiglie paraguaiane, nella società e nella scuola.
Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro in Paraguay, negli ultimi due anni per la precarietà economica delle famiglie, sia rurali che urbane, si è intensificato lo spostamento dalle campagne verso la città e, soprattutto, l'emigrazione verso altri paesi, come l'Argentina e la Spagna.
Le conseguenze di questo fenomeno, che si stanno man mano imponendo nel tessuto sociale paraguaiano, sono l'abbandono forzato della famiglia da parte di uno o a volte entrambi i genitori con aumento della destabilizzazione dei nuclei familiari e la crescita del dato relativo al lavoro domestico infantile.
I ricercatori, che hanno analizzato il problema del lavoro domestico dei minori in Paraguay, hanno rilevato diversi casi di bambini, le cui madri sono emigrate all'estero, che sono stati assunti a servizio presso altre famiglie.
"L'emigrazione sta diventando la causa principale del lavoro domestico. Le famiglie si vanno disintegrando in cerca di un migliore orizzonte economico, ma la conseguenza è che si fanno andare i figli al lavoro nel ruolo di piccoli camerieri o domestiche" afferma uno dei ricercatori.
Va anche detto che mandare i figli a servizio presso altre famiglie, durante l'assenza dei genitori, è spesso una forma di protezione per i minori stessi che altrimenti sarebbero alla mercè di chiunque.
La situazione di lavoro e di abbandono in cui i ragazzi si trovano, però, secondo molti Istituti scolastici del paese, sta accentuando il fenomeno di alunni e studenti, figli di genitori emigrati, che manifestano problemi comportamentali e di basso rendimento scolastico, con situazioni molto difficili da trattare per gli stessi insegnanti.
I casi più gravi si manifestano nella scuola elementare, dove per i bambini più piccoli, affidati spesso ad un parente, è psicologicamente più difficile assimilare la situazione di abbandono da parte dei genitori, fino a manifestare fenomeni di depressione infantile.
Il lavoro in classe con questi alunni, che sono sempre più numerosi, risulta molto difficoltoso e richiede un tempo maggiore da dedicare loro, nonché a volte un sostegno psicologico che gli insegnanti non possono dare nel tradizionale ambiente scolastico. A questi ragazzi mancano l'affetto e il contesto familiare, quella dimensione umana e relazionale che aiutano ad ottenere risultati migliori anche nel rendimento scolastico e nel comportamento. Lo stesso Ministero dell'Educazione, impreparato di fronte a questa situazione sociale, sta cercando di mettere in atto un piano per far fronte, per ciò che gli compete, alle problematiche di cui soffre una parte sempre più ampia dei suoi utenti.
Fonte: www.ultimahora.com (07/06/2007)
La Nación (31/07/2007; 02/08/2007)
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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