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Paraguay: il 60% dei beni di consumo entra di
contrabbando
Secondo gli industriali del paese, il 60% dei prodotti che si vendono nei principali mercati comunali e in vari negozi entra in modo illegale in Paraguay. Per alcuni di questi articoli, come lo zucchero, la farina e gli oli commestibili, la percentuale è ancora maggiore. Questo traffico illecito rappresenta un fattore di concorrenza che arreca gravi danni all’industria e al commercio locali che operano all’interno delle disposizioni del Ministero delle Finanze.
I sistemi utilizzati sono molti e vanno dalla sottofatturazione al contrabbando diretto.
I prodotti di origine straniera, che entrano in gran quantità senza essere autorizzati dalle autorità nazionali e senza pagare i dazi corrispondenti, arrivano direttamente nei punti vendita e di distribuzione.
Gli addetti ai controlli asseriscono che la scarsità dei mezzi impedisce loro di assolvere ai propri compiti.
30/03/2007 Fonte: www.ultimahora.com
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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