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Leggi i seguenti articoli su questo tema:
           Paraguay in fiamme/1
           Paraguay in fiamme/2. Le cause dolose degli incendi in Paraguay 

 

Paraguay in fiamme/3
 
Il rischio di un esodo di massa



 Dopo le piogge della scorsa settimana, che hanno permesso di controllare la situazione divenuta ormai emergenza nazionale, in alcune località della zona nord-est del Paraguay il fuoco a ripreso ad ardere e si teme ora una nuova ondata di incendi.

Oltre a questo, vi è ora anche il rischio di un esodo di massa dalle zone già bruciate se il Governo non interviene subito per aiutare le popolazioni colpite e ridotte alla fame. Questo è ciò che mons. Adalberto Martínez Flores, Vescovo di San Pedro, uno dei dipartimenti più distrutti dal fuoco, ha dichiarato alla stampa.

Mons. Martínez sostiene l'urgenza di portare soccorso alle famiglie rurali colpite prima dalla lunga siccità e ora dagli incendi, a partire dai casi più gravi. Queste famiglie necessitano di assistenza alimentare, innanzitutto, per almeno quattro mesi e di assistenza sanitaria adeguata, vista anche la mancanze totale del servizio sanitario pubblico nella zona. Vi sono bambini, ha sottolineato il Prelato, che stanno morendo a causa della denutrizione e dell'assenza di cure.

Il Vescovo aggiunge che è necessario mettere in pratica un piano che accompagni i coltivatori con programmi di produzione, affinché possano recuperare le loro risorse per il sostentamento familiare, senza renderli dipendenti e al fine di evitare una nuova ondata d'emigrazione da queste zone agricole.

La Chiesa del Paraguay si è subito mobilitata per intervenire con aiuti immediati e continuando a sollecitare le diverse istituzioni a livello locale e dipartimentale.

Per il Vescovo di San Pedro non è sufficiente portare pacchetti alimentari ai danneggiati, ma occorre sostenerli affinché superino il momento difficile che stanno attraversando. Molte famiglie, infatti, oltre ad aver perso i pochi beni che avevano, hanno perduto anche la speranza di recuperare una vita "normale".


Fonte: www.abc.com.py (29/92007) 

 

Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali. 
                                                                                                                                        

 



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