Leggi i seguenti articoli su questo tema:
Paraguay in fiamme/1
Paraguay in fiamme/2. Le cause dolose degli incendi in Paraguay
Paraguay in fiamme/3. Il rischio di un esodo di massa
Paraguay in fiamme/4. Le conseguenze degli incendi: la "via crucis rurale"
Paraguay in fiamme/5
Il lungo viaggio degli aiuti alle famiglie colpite
Gli incendi che hanno colpito il Paraguay nelle scorse settimane, distruggendo più di un milione di ettari, tra boschi, pascoli e coltivazioni, fanno ora sentire le conseguenze più dure soprattutto sulle 40.000 famiglie, di cui 21.500 localizzate nel dipartimento di San Pedro, che hanno perso tutto ciò che serviva al loro sostentamento.
In Paraguay, oltre agli aiuti promessi dal Governo e quelli internazionali devoluti a questo fine, è stata subito lanciata una campagna di solidarietà ("Uniti contro la fame") per le vittime degli incendi promossa dalla Pastorale Sociale dell'arcidiocesi di Asunción e sostenuta da vari organismi sociali e dagli organi di stampa e comunicazione.
Il problema serio che ora si pone è che le famiglie, che già soffrono la fame, ricevano veramente il necessario per vivere senza che si istauri un meccanismo di politicizzazione degli aiuti, specialmente in questa epoca di prolungata campagna elettorale.
E' questa, infatti, una preoccupazione che manifestano diverse organizzazioni sociali, soprattutto per ciò che riguarda i contributi che dovrebbero essere gestiti dal Governo.
Denuncie in questo senso sono già apparse sulla stampa locale in riferimento alla zona di San Pedro.
Lo stesso Presidente della Repubblica, interpellato sulla possibilità che certi settori politici stiano approfittando degli aiuti per le zone incendiate al fine della loro campagna politica, non l'ha scartata dal momento che, come egli stesso ha affermato, ciò è avvenuto già in altre occasioni di emergenza, in mancanza di procedimenti di consegna non ben controllati con criteri trasparenti.
Associazione Rurale del Paraguay (ARP) chiede che gli aiuti siano canalizzati, a San Pedro, attraverso la Chiesa, per evitare una manipolazione delle donazioni e far in modo che arrivino realmente alle famiglie necessitate. La Chiesa, sostiene il portavoce dell'Associazione Rurale, è l'istituzione più affidabile e, per il suo radicamento sul territorio, maggiormente conosce le necessità reali delle famiglie.
Nel frattempo, gli aiuti raccolti dalla Pastorale Sociale durante queste settimane, 18.500 kg di viveri, sono stati distribuiti a diverse parrocchie della diocesi di San Pedro. Tuttavia le perdite economiche causate dagli incendi sono incalcolabili, sostiene l'incaricato zonale della campagna di solidarietà ecclesiale e con il passar del tempo le conseguenze si manifestano sempre più gravi. È necessario, quindi, che le autorità prendano seriamente in considerazione il problema, poiché quanto fatto finora è completamente insufficiente di fronte alle innumerevoli esigenze di migliaia di famiglie e di bambini che stanno soffrendo malnutrizione, fame e malattie.

l ritardare eccessivamente gli aiuti da parte delle autorità governative o il politicizzarli potrebbe essere per molte famiglie questione di vita o di morte.
Mons. Adalberto Martínez Flores, Vescovo di San Pedro, ha nuovamente sottolineato la necessità di continuare ad aiutare le famiglie colpite facendo appello alla solidarietà della gente, ma soprattutto attraverso un'azione del Governo che deve assumere la sua responsabilità sociale di fronte a queste popolazioni.
Fonte: www.abc.com.py (6/10/2007) (7/10/2007)
Última Hora (3/10/2007, p. 3; 5/10/2007, p. 5)
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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