Paraguay: la disoccupazione aumenta del 18%
Con la rubrica Atyhápe abbiamo già informato i nostri lettori, in altre occasioni, sulla situazione occupazionale in Paraguay, sul problema della disoccupazione e quello conseguente dell’emigrazione, a cui molti si vedono costretti per mantenere se stessi e la propria famiglia.
In relazione a queste situazioni sociali del paese, in questi giorni sono stati pubblicati, attraverso una comunicazione della Direzione Generale di Statistiche, Inchieste e Censimenti (DGEEC), i dati aggiornati relativi agli “Indicatori del mercato del lavoro in Paraguay” corrispondenti all’“Inchiesta Permanente sui nuclei familiari” del 2006.
Questi dati affermano che il tasso di disoccupazione totale nel paese è aumentato dal 9,4% del 2005 all’11,1% del 2006. La variazione del 1,7% punti percentuale significa in termini assoluti, secondo il quotidiano ABC Color che ha pubblicato e incrociato questi dati, che la quantità di disoccupati nel paese è aumentato del 18% in questo lasso di tempo.
Un altro dato rilevante emerso dall’inchiesta è il tasso di sottoccupazione che è del 24%: circa 650.000 sono le persone che si trovano in condizioni di sottoimpiego.
Questo dato, però, riguarda due gruppi distinti di lavoratori, il primo comprendente persone che lavorano meno di 30 ore settimanali, ma che vorrebbero lavorare di più (sottoccupazione visibile); il secondo composto da persone che lavorano più di 30 ore settimanali, ma il cui salario è inferiore al minimo legale stabilito nel periodo di riferimento (sottoccupazione invisibile).
Fonte: Abc Color, 31 agosto 2007, p. 15.
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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