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Paraguay: maggior produttore di marijuana in America Latina


Secondo il Rapporto Mondiale sulle Droghe del 2008, pubblicato recentemente dall'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC), una agenzia internazionale di primo piano nella investigazione di questo fenomeno, si stima che, ogni anno, vengano raccolte e immesse sul mercato mondiale circa 41.400 tonnellate (dato del 2006) di erba cannabis sativa (cosiddetta marijuana).

Solo in Paraguay si calcola un raccolto annuale di 5.900 tonnellate, più della metà della produzione di tutta l'America del Sud (10.000 tonnellate). A livello mondiale, essa è inferiore solo a quella del Messico (7.400 tonnellate). In pratica, il 15% della marijuana prodotta nel mondo si raccoglie in Paraguay.

Queste valutazioni si basano su informazioni provenienti da un questionario annuale che raccoglie notizie inviate da governi e da esperti di 78 paesi produttori, membri dell'ONU.

I dati del Rapporto 2008 rivelano che in media vengono sequestrati 1,3 chili di droga, su 10 chili prodotti. Questo coincide anche con quanto ha potuto verificare un corrispondente del periodico paraguaiano "Abc Color" a Pedro Juan Caballero, cittadina al centro del traffico della regione orientale del paese, nel dipartimento dell'Amambay.

Secondo fonti del cosiddetto "basso mondo", legate agli affari in questa regione, i trafficanti calcolano che, su dieci carichi di droga, due sono intercettati dai controlli della polizia e vengono sequestrati, mentre otto arrivano a destinazione.

Già nel rapporto dello scorso anno, il Paraguay emergeva in questa coltivazione, sorpassando importanti produttori mondiali, come la Colombia, dove è stato messo in atto un ampio programma di sradicamento della marijuana, anche attraverso la fumigazione dei campi con erbicida.

Nel rapporto di quest'anno, la posizione del Paraguay si è consolidata, indicando chiaramente la tendenza alla crescita di questa produzione nel paese, durante questi ultimi anni.

Allo stesso modo, il paese è tra i primi dieci maggiori produttori di resina di marijuana, maggiormente conosciuta come hashish, una pasta ad alto contenuto narcotizzante, che la pianta femmina dell'erba cannabis produce per captare il polline della pianta maschio. In America Latina, il principale produttore di questa sostanza è la Giamaica. Il Paraguay, in ogni caso, è ancora abbastanza lontano dalle quantità prodotte da paesi asiatici, specialmente dall'Afganistan, Pakistan, Iran, Nepal e India.

Il rapporto segnala, comunque, che nella maggioranza dei paesi dell'America del Sud, in particolare il Brasile, l'Argentina, l'Uruguay e il Cile, si indica il Paraguay come la principale fonte di resina di marijuana presente nei loro mercati.

Infatti, il rapporto indica che in Brasile, paese produttore, ma non autosufficiente per il proprio mercato, si è osservata una duplicazione del consumo di marijuana tra il 2001 e il 2005, con una crescita nell'uso abituale dall'1% al 2,6% tra la popolazione al di sopra dei 15 anni, "rispecchiando una crescente disponibilità dei prodotti di cannabis provenienti dal vicino Paraguay".

E aggiunge, inoltre, che "la maggior parte della cannabis consumata in Argentina è segnalata come proveniente dal vicino Paraguay, dove la produzione si sta estendendo".

In relazione alla coltivazione della marijuana, c'è chi sostiene che la sua propagazione in Paraguay ha superato i confini tradizionali del dipartimento dell'Amambay e si è sviluppata anche in varie altre zone del paese, ipotizzando che questo possa essere un fattore che stia dietro a molti dei conflitti nel settore rurale, specialmente nel dipartimento di San Pedro.

Sembra che si coltivi marijuana in tutta la zona dell'est e del nord di San Pedro, soprattutto ai confini con i dipartimenti di Canindeyú, Amambay, Concepción, dove si trovano molti insediamenti di contadini con attitudini conflittuali e violente.

Vi sono nuovi studi satellitari che tendono a confermare questa ipotesi, però al momento non si possono fornire dati certi. È indiscutibile, tuttavia, che il Paraguay è un grande produttore di marijuana, coltivata in diverse zone.

Fonte: www.abc.com (20/11/2008)
"Abc Color" (20/11/2008, p. 7)


Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.


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