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Paraguay: più di 600 mila bambini senza identità


Secondo un'elaborazione delle statistiche sulla popolazione, realizzata dalla "Direzione Generale di Statistiche Inchieste e Censimenti" (DGEEC), si calcola che vi siano in Paraguay 608.120 bambini e bambine non registrati all'Anagrafe. Ciò significa che essi non hanno alcun documento che testifichi la loro nascita e la loro identità: per la legge sono inesistenti.

Si tratta di un problema diffuso su tutto il territorio nazionale, sebbene non sia facile avere dati globali precisi ed aggiornati. Il numero citato sopra si basa su un registro cumulativo, redatto su statistiche della popolazione, dal quale si ricava che, dal 2002 ad oggi, vi è un totale di 608.120 nascite non registrate.

Una verifica dell'ampiezza di questa situazione è data anche da un recente studio effettuato su 85 istituzioni educative della capitale Asunción. Su una popolazione scolastica di 35.119 bambini, presa in considerazione da tale studio, solo il 36% possiede un documento d'identità, il 54% ha un certificato di nascita, il 5% non ha alcuna documentazione e un altro 5% non ha alcuna informazione sulla propria identità. Risulta, perciò, che il 10% di questi bambini non sono mai stati registrati all'Anagrafe della capitale.

Un ulteriore dato è fornito dalle statistiche dell'Anagrafe della stessa città, corrispondenti all'anno 2005, in cui risulterebbe che il 65% dei bambini nati in quell'anno non sono stati registrati.

È soprattutto nella scuola che emerge tale situazione. Le istituzioni educative, infatti, si trovano davanti a numerosi e variegati casi di minori senza identità.

Accanto ad una realtà di bambini che, pur avendo genitori o familiari, non esistono per lo Stato perché nessuno ha mai provveduto a registrarli, vi è quella ancor più grave di bambini che non sanno chi sono, non conoscono la loro data di nascita, ignorano chi siano i loro genitori, non hanno familiari. Essendo figli di nessuno, non possono esercitare il loro diritto di esistere legalmente. Molti di loro vivono in pensionati o in luoghi di accoglienza e incontrano grandi difficoltà per iscriversi a scuola poiché, per immatricolarli, si richiede un'ordinanza giudiziaria.

Di fronte a questo vasto fenomeno, la Segreteria dell'Infanzia e Adolescenza, il Ministero degli Interni, quello della Giustizia e del Lavoro, e quello della Sanità, riuniti in un "Foro per il diritto all'identità", hanno costituito una piattaforma di lavoro per la registrazione e la regolarizzazione a livello nazionale di bambini e bambine senza identità.

Il Foro, inoltre, si è posto anche l'obiettivo di eliminare quelle pratiche burocratiche che spesso pongono difficoltà all'accesso dei genitori al registro delle nascite e per la richiesta del documento d'identità per i propri figli.

C'è da osservare che, in Paraguay, il diritto all'identità garantisce al bambino, oltre la immatricolazione nella scuola, anche la possibilità di usufruire di servizi di base, come le vaccinazioni, l'assistenza sanitaria e, soprattutto, la protezione legale.
 

Fonte: "Última Hora" (25/11/2008, p. 14)
"Abc Color" (4/12/2008, p. 58)
"La Nación" (4/12/2008, p. 44)


Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali. 

 
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