Paraguay: tra i paesi a più alto rischio per le imprese
Secondo uno studio realizzato nel dicembre scorso dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), commissionato e divulgato dalla Banca di Spagna (BDE), il Paraguay risulta tra i paesi latinoamericani con i maggiori rischi per gli investimenti delle imprese.
Il documento, elaborato dagli economisti Josep Vilarrubia e Miguel García Posada, si basa su valutazioni realizzate dall'"Economist Intelligence Unit" dell'influente pubblicazione inglese "The Economist", in base alle qualificazioni del debito pubblico elaborate dalle consulenti nordamericane Moody's, Standard & Poor's, Fitch e agli studi della Banca Mondiale riguardo alle difficoltà nella creazione di un'impresa e alla rigidità del mercato.
In pratica, in esso si stila una mappa di rischi riguardante 132 paesi e relativa ai seguenti settori: valutario, finanziario, politico e dei pagamenti.
Uno degli obiettivi del rilevamento è stato quello di identificare i paesi dove l'esposizione degli impresari potrebbe essere eccessiva in relazione ai rischi e dove, invece, tale esposizione è troppo ridotta e il suo incremento potrebbe costituire una opportunità d'affari.
Il rapporto, in sintesi, qualifica il Paraguay come un paese ad elevato grado di rischio collocandolo al penultimo livello, il 6º, su una scala massima di 7.
Dietro il Paraguay si posizionano Argentina, Bolivia, Haiti, Cuba e Nicaragua.
Allo stesso livello del Paraguay sono considerati Venezuela, Honduras e Giamaica, ed anche paesi in guerra come il Sudan e lo Zimbabwe o altri con istituzioni deboli, come la Costa d'Avorio, la Moldavia, il Turkmenistan.
Cile e Brasile sono stati classificati rispettivamente al 2º e al 3º livello, punteggi che includono paesi con rischi accettabili per gli investimenti imprenditoriali.
Il documento segnala che gli Stati compresi nella categoria 6 presentano un elevato livello di rischio per le imprese, perché registrano un alto indice di povertà e di disuguaglianza sociale che sono spesso cause d'instabilità politica. Esso aggiunge anche che questi paesi soffrono di un notevole squilibrio nella distribuzione del reddito, cosa che impedisce lo sviluppo di una classe media, favorisce l'instabilità sociale e causa l'ascesa al potere di governi populisti. Inoltre - manifesta il documento - questi paesi si caratterizzano per l'assoggettamento del potere giudiziario da parte di interessi particolari o di altri poteri dello Stato.
Fonte: La Nación (27/8/2008, p. 16)
Atyhápe è una parola della lingua guaraní del Paraguay che significa “in riunione”. Come nell’agorà gli antichi greci si riunivano per scambiare le proprie opinioni, noi, attraverso questa rubrica, che periodicamente pubblicheremo sul nostro sito, ci riuniamo idealmente con i nostri lettori di lingua italiana per comunicare loro alcune notizie sulla realtà del Paraguay, tratte dai giornali locali.
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