Il Ministero dell'Istruzione del Paraguay, oltre alle prove sul rendimento scolastico, ha realizzato attraverso il Sistema Nazionale di Valutazione del Processo Educativo, un test di rilevazione della capacità critica degli studenti attraverso l'applicazione del processo induttivo, deduttivo e quello critico-sociale.
Il dato più evidente emerso nella prova, e pubblicato in un rapporto ministeriale, mette in evidenza una media nazionale, nelle tre componenti esaminate, di 33,30 punti su un massimo di 60. I migliori risultati sono stati ottenuti nel dipartimento Centrale del paese, dove la media degli studenti ha
raggiunto un punteggio di 35,61 (36,19 nella capitale). La situazione peggiore si riferisce al dipartimento di San Pedro, il più povero, che presenta una media di 28,81 punti.
I duecento studenti con i risultati più scarsi hanno come caratteristica emergente e comune quella di provenire dalla scuola pubblica, di frequentare il turno pomeridiano-serale e di essere alunni del baccalaureato scientifico. Presentano le maggiori difficoltà in relazione al processo induttivo e critico-sociale.
Questi risultati completano quelli già mediocri raggiunti dagli stessi alunni nell'ambito del rendimento accademico, presentati in una nostra notizia precedente.
La prova effettuata, inoltre, essendo stata applicata per la prima volta sugli studenti paraguaiani, non permette di determinare un eventuale miglioramento nel tempo.
La capacità di pensiero critico raggiunta indica, secondo fonti del Ministero, un risultato modesto della facoltà d'analisi. Manca all'alunno la capacità di riunire tutti gli elementi necessari per analizzare in profondità situazioni problematiche strutturali di iniquità o di conflitto sociale.
Questa capacità di pensiero critico, riporta infine il documento, si esercita in varie aree dell'attività umana, ma è particolarmente applicata nella produzione e nella verifica della conoscenza scientifica, nella pratica della vita sociale e nei processi educativi formali.
Si segnala anche che, dalla fine della dittatura, restaurare la capacità di pensiero critico e autonomo rimane una vera sfida per la riforma educativa del paese.
Fonte: ABC Color (19/04/2008, p. 41)