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IL CENTRO DE ESTUDIOSREDEMPTOR HOMINIS”

DEL PARAGUAY

Per dare vita alla pastorale dell’intelligenza

 

 

Nel complesso e variegato contesto del Paraguay, in cui l’annuncio del Vangelo deve fare i conti con un’estrema povertà culturale e una dominante mentalità fatalista che porta le persone ad essere prigioniere del proprio destino, è sempre più urgente un profondo cambiamento culturale che parta dalla parola di Dio, la quale, con la sua forza trasformatrice, potrà rinnovare il cuore dell’uomo.

In questo ambito, la Comunità Redemptor hominis, impegnata apostolicamente in Paraguay dal 1981, ha lentamente dato vita a un Centro Studi (Centro de Estudios Redemptor hominis) per promuovere iniziative culturali ed editoriali, pensate a contatto con il popolo, atte a favorire una “pastorale dell’intelligenza”.

Siamo chiamati, infatti, a sviluppare la nostra intelligenza, la nostra conoscenza per raggiungere un più alto livello culturale, anche e soprattutto sul piano cristiano, che ci permetta di scoprire, passo dopo passo, il vero sentiero della vita. Come sottolineano i Vescovi del Paraguay, “la formazione e l’aggiornamento permanente degli agenti pastorali è compito di fondamentale importanza, così come l’esperienza dell’incontro personale con Cristo che ci chiama, ci converte, ci santifica e affida alla sua Chiesa la stessa missione che ricevette dal Padre suo”[1].

 Nel mondo di oggi, e non in un mondo ipotetico nel quale ci rifugiamo, è necessario promuovere una “pastorale dell’intelligenza” che implichi la capacità di suscitare le vere domande, soprattutto nei giovani per aiutarli a trovare delle valide e pertinenti risposte cristiane, e a far propria quella risposta decisiva che è Cristo Signore.

La pastorale dell’intelligenza non è, dunque, un cammino tra i tanti, ma il percorso che consente di impiegare al massimo tutta l’immensa ricchezza di sapienza e scienza che Dio ha posto nella persona, affinché progredisca, si sviluppi, cresca e viva nella pienezza della fede.

La maggioranza della popolazione paraguaiana si professa cattolica, ma una delle principali necessità è aiutarla a fondare la propria fede sulle basi solide della ragione offrendo agli operatori pastorali e ai laici strumenti validi per la loro formazione. Il documento conclusivo della V Conferenza dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi afferma a questo proposito: “La vocazione e l’impegno di essere oggi discepoli e missionari di Gesú Cristo in America Latina e nei Caraibi richiedono una chiara e decisa scelta per la formazione dei membri delle nostre comunità, per il bene di tutti i battezzati, qualunque sia la funzione che svolgano nella Chiesa”[2].

I “Cuadernos de Pastoral”

L’attività del Centro de Estudios Redemptor hominis ebbe inizio nel 1999, quando cominciò a pubblicare i “Cuadernos de Pastoral”, brevi testi (non superano le ottanta pagine ognuno) adatti ad ogni credente, giovane o adulto, che sottolineano l’urgenza di una pastorale della cultura per tutti.

 La caratteristica dei “Cuadernos de Pastoral” sta nel fatto che essi nascono dall’elaborazione di conferenze, omelie e discorsi tenuti a giovani ed adulti da don Emilio Grasso, fondatore della Comunità Redemptor hominis, nel lavoro di evangelizzazione che svolge da molti anni in Paraguay. I “Cuadernos” mantengono un carattere immediato e, allo stesso tempo, una rigorosità delle affermazioni e della terminologia. La loro preparazione richiede un impegno particolare per poter presentare ai credenti strumenti accurati per la ricerca intellettuale, ma facilmente comprensibili, che li aiutino a trovare le ragioni profonde della speranza evangelica.

Inoltre, questi testi, attraverso i riquadri di differente tipo in essi presenti, aprono, in maniera non sistematica ma frammentaria, all’approfondimento d’una terminologia precisa che, con pazienza e gradualità, va a costituire un solido vocabolario filosofico, teologico, storico e interdisciplinare in genere. Questo metodo del frammento, più che un metodo sistematico, meglio si adatta all’uomo di oggi che vive immerso in una cultura postmoderna e, potremmo dire, dello zapping. Lentamente, però, il mosaico ed il progetto si compongono ed i vari frammenti trovano la loro collocazione.

I temi trattati, con riferimento alla Sacra Scrittura, alla Tradizione e al Magistero della Chiesa, vanno dai fondamenti della vita cristiana al rapporto tra fede e politica, dalla formazione dei laici e dei consacrati alla visione cristiana della sessualità, dell’alimentazione, toccando altri argomenti ancora.

Diffusione capillare tra i fedeli

Il Centro de Estudios Redemptor hominis, oltre ai “Cuadernos de Pastoral”, giunti ormai al ventinovesimo numero, ha pubblicato anche quindici libri, scritti da don Emilio, su diverse tematiche teologiche, missiologiche e pastorali, oltre ad alcuni testi pubblicati dall’Università Cattolica “Nuestra Señora de la Asunción”.

 Questo materiale editoriale riflette sulla cultura, le tradizioni e la storia del Paraguay, ma risulta utile anche per altri contesti.

Un’ulteriore finalità del Centro de Estudios Redemptor hominis è quella di rendere accessibile economicamente l’acquisto delle pubblicazioni, in un contesto dove i libri sono un lusso che pochi si possono permettere. Gli strumenti della riflessione, che trasmettono cultura, sono un bene da molti desiderato, ma che pochi possono ottenere e per questo si cerca di vendere questi testi ad un prezzo alla portata della maggior parte della popolazione.

Le opere del Centro de Estudios vengono presentate settimanalmente nelle parrocchie della capitale Asunción, ed anche in altre città del Paraguay, permettendone così una diffusione capillare. Notevole è la risposta a questa iniziativa – sono state già vendute più di 70.000 copie –, segno della necessità che vivono oggi i cristiani di fortificare la loro fede con lo studio e una formazione continuata e integrale.

L’edizione italiana dei “Cuadernos de Pastoral”

 Dal 2008, l’Editrice Missionaria Italiana ha iniziato la pubblicazione della collana “Mosaico della Missione”, che costituisce la rielaborazione nel contesto italiano dei “Cuadernos de Pastoral”, la cui particolarità sta nel fatto che, nati e pensati a contatto con la cultura e la fede del popolo paraguaiano, si aprono alla cattolicità dell’Unica Chiesa del Signore. È un modo per aiutare i credenti italiani ad aprire “il libro della missione” e a comprendere con maggior profondità la “loro missione” nel contesto, non semplice e ricco di sfide, della Chiesa italiana.

Finora sono stati pubblicati cinque volumi – che hanno avuto una notevole diffusione, considerando che ne sono state già vendute quasi 50.000 copie –con i seguenti titoli:

§  Al pozzo della Parola. La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa.

§  Dal sacrificio alla festa. La struttura della Messa è la struttura della nostra vita.

§  La religione del corpo. Riflessione sulla visione cristiana della sessualità.

§  Come si legge la parola di Dio? Note sulla Costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II “Dei Verbum”.

§  La dottrina sociale della Chiesa. Origini e sviluppi, principi e fondamenti.

Mostrare la dimensione culturale della fede

Il Card. Paul Poupard, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, in una lettera a don Emilio Grasso, così ha definito le pubblicazioni: “Considero che i diversi testi inviati sono un’iniziativa capillare, e perciò opportuna, per accompagnare le comunità rurali o urbane, in una forma aperta e critica, di fronte ai diversi processi della globalizzazione. Trovo che le espressioni familiari, ma chiare, con cui si dirige ai l ettori per introdurli in questioni di tipo filosofico e teologico, permettono di aiutare a superare tanto l’evasione da questi argomenti essenziali, quanto un’arida speculazione accademica d’élite, o la superficiale indifferenza o l’estrema banalità di svuotare i concetti cardinali di un pensiero critico”. In una successiva e più recente lettera aggiungeva: “La incoraggio ad andare avanti in questo opportuno lavoro di sensibilizzazione della coscienza dei credenti verso i temi culturali, cercando di evidenziare in essi la necessità di ricevere e di diffondere la forza rinnovatrice del Vangelo di Gesù Cristo”.

Il Card. Gianfranco Ravasi, l’attuale Presidente del Pontifico Consiglio per la Cultura, scrivendo a don Emilio ha affermato: “La diversità dei temi delle sue pubblicazioni divulgative è un eccellente esempio per mostrare la varietà della dimensione della cultura. Mi congratulo per la sua sensibilità pastorale nel rendere accessibile ai fedeli cristiani in Paraguay la dimensione culturale della fede cattolica”.

I Vescovi del Paraguay apprezzano molto questa iniziativa editoriale, come ha scritto l’Arcivescovo di Asunción, Mons. Pastor Cuquejo: “Stimo particolarmente il suo carattere profetico in questi tempi dove aumentano le onde del relativismo” e ha espresso a don Emilio l’apprezzamento per “il suo fecondo lavoro a favore dell’evangelizzazione degli uomini e delle donne di questa terra benedetta”.
Mons. Ignacio Gogorza, Vescovo di Encarnación ha espresso come queste “belle riflessioni arricchiscano la Chiesa del Paraguay”.

Mons. Adalberto Martínez, Segretario Generale della Conferenza Episcopale del Paraguay, ha sostenuto che sono opere “di grande prestigio e di apostolato per il processo di crescita nella fede dei giovani del Paraguay e dell’America Latina” e, a proposito di uno dei libri sul tema fede e politica, scrive: “Questa pubblicazione andrebbe diffusa più ampiamente tra i fedeli, tra le persone di buona volontà e offerta ai mezzi di  comunicazione. Ho potuto già condividere con alcuni laici e religiosi il  contenuto del testo, perché nell’attuale congiuntura che viviamo come nazione,  spesso siamo sollecitati ad illuminare sul tema fede e politica”.

La prestigiosa “Nouvelle Revue Théologique”, recensendo un “Cuadernos de Pastoral” sul tema della Messa, ha così scritto: “Non si può che lodare l’autore per la chiarezza, la semplicità e la profondità di queste note… Questo piccolo libro sarà utile a molti cristiani e servirà a non pochi predicatori desiderosi di spiegare la Messa a degli auditori che, su questo punto, sono rimasti al loro lontano catechismo”.

Per una fede che diventi cultura

 Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che “una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta”[3]. La fede cristiana, affinché possa crescere, ha lesigenza di essere alimentata e approfondita per potere arrivare così, in qualche modo, a creare una nuova cultura capace di cogliere le sfide del nostro tempo, di valutarle alla luce del Vangelo e impegnare il credente nella costruzione del Regno di Dio che è regno di pace, di giustizia e di amore.
Il Centro de  Estudios Redemptor hominis, attraverso queste iniziative culturali ed editoriali, sta cercando di attuare questo insegnamento per far sì che il Vangelo di salvezza, letto conformemente alla tradizione e all’insegnamento della Chiesa universale, e con un’attenzione particolare al Magistero della Chiesa in America Latina, arricchisca la cultura in mezzo a cui la Comunità Redemptor hominis opera, e questa cultura, a sua volta, faccia crescere la capacità di comprensione del Vangelo e la fedeltà ad esso.


Maria Grazia Furlanetto

 

Pubblicato in “Ad Gentes” 16 (2012) 119-123.



[1] Conferencia Episcopal Paraguaya, ¡Habla Señor que tu Iglesia escucha! Líneas comunes de acción pastoral para la Iglesia en el Paraguay.

[2] Documento de Aparecida, 276.

[3] Giovanni Paolo II, Ai partecipanti al Congresso Nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, 16 gennaio 1982


27/09/2012

 
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis