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Per dar vita alla pastorale dell'intelligenza*



Il Centro Studi Redemptor hominis del Paraguay


Nel complesso e variegato contesto del Paraguay, in cui l'annuncio del Vangelo deve fare i conti con un'estrema povertà culturale e una dominante mentalità fatalista che porta le persone ad essere prigioniere del proprio destino, è sempre più urgente un profondo cambiamento culturale che parta dalla parola di Dio che, con la sua forza trasformatrice, potrà cambiare il cuore dell'uomo e far nascere, così, una nuova cultura. In questo ambito, la Comunità Redemptor hominis, impegnata apostolicamente in Paraguay dal 1981, ha lentamente dato vita al Centro de Estudios Redemptor hominis per promuovere iniziative culturali ed editoriali, pensate a contatto con il popolo.

La maggioranza della popolazione si professa cattolica, ma una delle principali necessità è aiutarla a fondare la propria fede sulle basi solide della ragione e uno dei mezzi per realizzare questo è offrire agli operatori pastorali e ai laici strumenti validi per la loro formazione. Il documento conclusivo della V Conferenza dell'Episcopato Latinoamericano e dei Carabi afferma a questo proposito che "la vocazione e l'impegno di essere oggi discepoli e missionari di Gesú Cristo in America Latina e nei Carabi richiedono una chiara e decisa scelta per la formazione dei membri delle nostre comunità, per il bene di tutti i battezzati, qualunque sia la funzione che svolgano nella Chiesa" (Documento de Aparecida, 276).

I "Cuadernos de Pastoral"

L'attività del Centro de Estudios ebbe inizio nel 1999, quando cominciò a pubblicare i "Cuadernos de Pastoral", dei brevi testi adatti ad ogni credente, giovane o adulto, che sottolineano l'urgenza di un'autentica pastorale dell'intelligenza, una pastorale della cultura per tutti.

Siam o chiamati, infatti, a sviluppare la nostra intelligenza, la nostra conoscenza per raggiungere un più alto livello culturale, anche e soprattutto sul piano cristiano, che ci permetta di scoprire, passo dopo passo, il vero sentiero della vita. Come sottolineano i Vescovi del Paraguay, "la formazione e l'aggiornamento permanente degli agenti pastorali è compito di fondamentale importanza, così come l'esperienza dell'incontro personale con Cristo che ci chiama, ci converte, ci santifica e affida alla sua Chiesa la stessa missione che ricevette dal Padre suo" (CONFERENCIA EPISCOPAL PARAGUAYA, ¡Habla Señor que tu Iglesia escucha! Líneas comunes de acción pastoral para la Iglesia en el Paraguay).

La pastorale dell'intelligenza non è, dunque, un cammino tra i tanti, ma il percorso che consente di impiegare al massimo tutta l'immensa ricchezza di sapienza e scienza che Dio ha posto nella persona, affinché progredisca, si sviluppi, cresca e viva.

La caratteristica dei "Cuadernos de Pastoral" sta nel fatto che essi nascono dall'elaborazione di conferenze, omelie e discorsi che don Emilio Grasso, fondatore della Comunità Redemptor hominis, ha tenuto a giovani ed adulti nel lavoro pastorale che svolge in Paraguay. I testi mantengono un carattere immediato con, allo stesso tempo, una grande precisione delle affermazioni e della terminologia. Richiedono, però, un notevole sforzo nella sistematizzazione e un impegno particolare per poter presentare ai credenti strumenti rigorosi per la ricerca intellettuale, ma facilmente comprensibili, che li aiutino a trovare le ragioni profonde della speranza evangelica. Il Centro de Estudios, oltre ai "Cuadernos de Pastoral", giunti ormai al ventesimo numero, ha pubblicato anche molti libri, scritti da don Emilio, su diverse tematiche teologiche e pastorali. Questo materiale editoriale è legato alla cultura e ai differenti momenti storici del Paraguay, ma risulta utile anche in altri contesti.

Diffusione capillare tra i fedeli

Un'ulteriore finalità del Centro de Estudios Redemptor hominis è quella di rendere accessibile economicamente l'acquisto delle pubblicazioni, in un contesto dove i libri sono un lusso che pochi si possono permettere. Gli strumenti della riflessione, che trasmettono cultura, sono un bene da molti desiderato, ma che pochi possono ottenere e per questo si cerca di vendere questi testi ad un prezzo alla portata della maggior parte della popolazione.

Le opere del Centro de Estudios vengono presentate settimanalmente nelle parrocchie della capitale Asunción, ed anche in altre città del Paraguay, permettendone così una diffusione capillare. Notevole è la risposta a questa iniziativa, segno della necessità che vivono oggi i cristiani di fortificare con lo studio e con la riflessione la loro fede.

Mostrare la dimensione culturale della fede

Il Card. Paul Poupard, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per la Cultura, in una lettera a don Emilio, così ha definito le pubblicazioni: "Considero che i diversi testi inviati sono un'iniziativa capillare, e perciò opportuna per accompagnare le comunità rurali o urbane, in una forma aperta e critica, di fronte ai diversi processi della globalizzazione. Trovo che le espressioni familiari, ma chiare, con cui si dirige ai lettori per introdurli in questioni di tipo filosofico-teologico, permettono di aiutare a superare tanto la evasione di questi argomenti essenziali, come un'arida speculazione accademica d'élite, o la superficiale indifferenza o la banalità massiva di svuotare i concetti cardinali di un pensiero critico". In una lettera successiva aggiungeva: "La diversità dei temi delle sue pubblicazioni divulgative è un eccellente esempio per mostrare la varietà delle dimensioni della cultura. Mi congratulo per la sua sensibilità pastorale nel rendere accessibile ai fedeli del Paraguay la dimensione culturale della fede cattolica. La incoraggio ad andare avanti in questo opportuno lavoro di sensibilizzazione della coscienza dei credenti verso i temi culturali, cercando di far sorgere in essi la necessità di ricevere e diffondere la forza rinnovatrice del Vangelo di Gesù Cristo". Anche il Nunzio Apostolico del Belgio, Mons. Karl-Josef Rauber, ha apprezzato molto queste pubblicazioni "per la loro concretezza e per il loro ancoraggio nell'essenziale".

I Vescovi del Paraguay gradiscono molto questa iniziativa editoriale e diverse sono state le espressioni di incoraggiamento al riguardo.

L'Arcivescovo di Asunción, Mons. Pastor Cuquejo, ha scritto che "stima particolarmente il loro carattere profetico in questi tempi in cui aumentano le onde del relativismo" e Mons. Ignacio Gogorza, Presidente della Conferenza Episcopale Paraguaiana, ha espresso come queste "belle riflessioni arricchiscano la Chiesa del Paraguay". Mons. Adalberto Martínez, Vescovo della diocesi di San Pedro, ha sostenuto che sono opere "di grande prestigio e di apostolato per il processo di crescita nella fede dei giovani del Paraguay e dell'America Latina" e, a proposito di uno degli ultimi libri sul tema "fede e politica", scrive: "Questa pubblicazione andrebbe diffusa più ampiamente tra i fedeli, tra le persone di buona volontà e offerta ai mezzi di comunicazione. Ho potuto già condividere con alcuni laici e religiosi il contenuto del testo, perché nell'attuale congiuntura che viviamo come nazione, spesso siamo sollecitati ad illuminare sul tema ‘fede e politica'". Anche il Vescovo della diocesi di Carapeguá, Mons. Celso Yegros Estigarribia ha affermato che "senza dubbio tali pubblicazioni arricchiscono la riflessione a partire dalla Chiesa che peregrina in questo paese".

La prestigiosa rivista "Nouvelle Revue Théologique", recensendo un "Cuadernos de Pastoral" sul tema della Messa, ha così scritto: "Non si può che lodare l'autore per la chiarezza, la semplicità e la profondità di queste note... Questo piccolo libro sarà utile a molti cristiani e servirà a non pochi predicatori desiderosi di spiegare la Messa a degli auditori che, su questo punto, sono rimasti al loro lontano catechismo".

Per una fede che diventi cultura

Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato che "una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta" (GIOVANNI PAOLO II, Ai partecipanti al Congresso Nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, 16 gennaio 1982). La fede cristiana, affinché possa crescere, ha l'esigenza di essere alimentata e approfondita per potere arrivare così, in qualche modo, a creare una nuova cultura capace di cogliere le sfide del nostro tempo, di valutarle alla luce del Vangelo e impegnare il credente nella costruzione del Regno di Dio che è regno di pace, di giustizia e di amore.

Il Centro de Estudios Redemptor hominis, attraverso queste iniziative culturali ed editoriali, sta cercando di attuare questo insegnamento per far sì che il Vangelo di salvezza, letto conformemente alla tradizione e all'insegnamento della Chiesa universale, e con un'attenzione particolare al magistero della Chiesa paraguaiana, arricchisca la cultura in mezzo a cui la Comunità Redemptor hominis opera, e questa cultura, a sua volta, faccia crescere la capacità di comprensione del Vangelo e la fedeltà ad esso.

Maria Grazia Furlanetto

(continua)


* in "Missione Redemptor hominis" n. 83 (2008) I-III.

19/05/08

 
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