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Amicizia e solidarietà per la missione
Il Gruppo giovani Scout di Cesena I
Da diversi anni la nostra Comunità, in particolare attraverso Gladys e don Luigi, è in contatto con il gruppo Scout di Cesena I, formato da giovani che provengono da varie parrocchie di Cesena e dalla campagna circostante.
Sabato 25 febbraio, per rinnovare e rinsaldare questa amicizia, 40 giovani si sono riuniti nella loro sede di Cesena, per ascoltare la testimonianza di Gladys, proveniente dal Paraguay, e di Luigi, anche lui momentaneamente in Italia, sull’operato della nostra Comunità Redemptor hominis, nella parrocchia di Ypacaraí diocesi di San Lorenzo, dove entrambi lavorano.
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Il gruppo Scout Cesena I è nato nel 1982 ed è cresciuto come un gruppo cittadino interparrocchiale, non inserito cioè in una parrocchia specifica. Ha potuto beneficiare, per molti anni, della presenza continua di un sacerdote, mandato dal Vescovo, don Rino Casali che ha accompagnato con dedizione e fedeltà il cammino educativo di capi e ragazzi.
Oltre ad essere composto dai vari settori del Movimento, ha creato anche un gruppo di famiglie che hanno vissuto l’esperienza del Movimento Scout e continuano in questa linea.
Da diversi anni questo gruppo ha voluto conoscere la nostra missione in Paraguay dove opera don Luigi Moretti, originario di Cesena e amico di don Rino, il quale più volte lo ha invitato a parlare a questi giovani. Da questa amicizia e reciproca conoscenza i giovani del gruppo hanno intrapreso un impegno di collaborazione aiutando nel sostentamento di un missionario della nostra Comunità. Da allora ogni anno il gruppo generosamente si attiva per sostenere Gladys, nostra missionaria paraguaiana impegnata nella missione di Ypacaraí, continuando ad approfondire, ogni volta che ve ne è occasione la dimensione missionaria della vita cristiana.
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Questo gruppo, animato di ideali di amicizia e di ricerca di un senso autentico della vita, attraverso il Movimento Scout, si è formato nello spirito di servizio e di solidarietà ai fratelli in necessità. Hanno ascoltato, perciò con interesse e attenzione, Gladys che descriveva i momenti più importanti dell’azione pastorale della nostra Comunità a Ypacaraí, utilizzando anche un diaporama appositamente preparato.
Attraverso le immagini presentate loro, questi giovani hanno potuto vedere i vari aspetti del nostro lavoro pastorale ed anche costatare le tante esigenze e necessità della missione a cui anche loro, da diversi anni, contribuiscono generosamente con il loro impegno di sostegno economico, ma anche e soprattutto con la loro amicizia.
Hanno potuto constatare i tanti problemi in cui è immerso il Paraguay e come, per far fronte ad un panorama di povertà materiale, umana e sociale, sia essenziale lavorare nel campo della formazione a tutti i livelli: dei bambini, dei giovani e degli adulti. Una formazione che faccia scoprire ad ognuno la propria dignità e la chiamata personale che Dio fa a tutti di essere suoi collaboratori nella costruzione del suo Regno. Per questo, una delle scelte pastorali fatte nella parrocchia di Ypacaraí, è stata quella di una scuola di Teologia per i Laici, che è iniziata ormai da due anni e a cui tanti giovani si sono iscritti.
Le azioni di un uomo derivano dalle idee che matura nella sua mente, dalla sua capacità critica e di riflessione, ma soprattutto dalla passione che ha nel suo cuore.
Per questo, solo quando l’uomo s’incontra con Cristo e s’innamora di Lui potrà cambiare il suo cuore e la sua mente e, di conseguenza, cambieranno anche le sue azioni. In questo modo, diventerà costruttore di un nuovo modo di vivere, sviluppando tutte le potenzialità contenute nel mistero dell’amore, che trova la sua realizzazione somma nella Trinità, unico progetto che Dio offre a tutti gli uomini.
Riflettendo su queste tematiche, l’incontro ha confermato e potenziato nei giovani Scout di Cesena I il desiderio di continuare a rimanere in contatto, attraverso Gladys e padre Luigi, con una realtà di missione, che aiuta a mantenere aperti gli orizzonti della propria vita, a scoprire sempre più profondamente l’esigenza della missionarietà insita nel proprio battesimo e l’invito a porsi sempre più al servizio degli altri, fino a donare la propria vita, per trasformare il mondo in una comunità di fratelli.
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