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LA COMUNITÀ REDEMPTOR HOMINIS
La Comunità Redemptor hominis è una giovane realtà ecclesiale fondata a Roma alla fine degli anni ’60 da don Emilio Grasso.
Associazione Pubblica di Fedeli, ha ricevuto il primo riconoscimento canonico nella diocesi di Hasselt (Belgio) nel 1981; attualmente svolge la sua attività missionaria in Camerun, Paraguay; è presente, oltre che in Italia, in Belgio e in Olanda.
Composta da un ramo maschile e uno femminile, sacerdoti e laici con un’unica spiritualità, esprime la sua vocazione nel cercare di vivere e far conoscere agli uomini del proprio tempo il mistero dell’amore trinitario, rivelatosi in Cristo Redentore di ogni uomo.
Nella sua pastorale mostra un’opzione preferenziale per i giovani e i poveri, con una spiritualità che vuole unire mistica e missione, contemplazione e azione. La Comunità cerca inoltre di coniugare il dinamismo della missione ad gentes con la “nuova evangelizzazione” nelle terre di antica cristianità. Vi è, infatti, come sottolineava Giovanni Paolo II, una reale e crescente interdipendenza tra queste diverse attività salvifiche della Chiesa; fra esse non vi debbono essere barriere né compartimenti stagni, ma ciascuna è chiamata a influire sull’altra, a stimolarla ed aiutarla (cfr. Redemptoris missio, 34).
Per far fronte alle sfide delle diverse e mutevoli situazioni missionarie e al divorzio tra fede e cultura, la Comunità promuove nelle sue varie province iniziative culturali ed editoriali. In Italia, i suoi membri si rendono disponibili per incontri e conferenze concernenti l’approfondimento missionario.
Tra le pubblicazioni della Comunità sono da segnalare i numerosi libri di don Emilio Grasso, presso l’Editrice Missionaria Italiana. Inoltre, attraverso il Centro di Animazione Missionaria di Sassuolo (diocesi di Reggio Emilia-Guastalla), la Comunità pubblica trimestralmente, da ormai più di vent’anni, il periodico “Missione Redemptor hominis”.
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