Apertura di una nuova casa della
Redemptor hominis a San Lorenzo
La Comunità Redemptor hominis è ora presente anche nella città di San Lorenzo (Paraguay), con una casa femminile in cui vivono, tra gli altri, alcuni membri in formazione.
La casa vuole rispondere alle linee fondamentali della spiritualità della Comunità, ben delineate nel suo Statuto, che prevedono, prima ancora dell’attività apostolica, la necessità di uno stile monastico di vita basato su momenti di preghiera, studio e lavoro. Essa svolge così la funzione di preparare al lavoro pastorale che si attua soprattutto nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Ypacaraí.
La Cappella, la biblioteca e l’orto rappresentano, un po’ come agli inizi del monachesimo occidentale inaugurato da San Benedetto, gli aspetti che caratterizzano la vita del monaco. Egli, infatti, è chiamato innanzitutto a vivere sempre la relazione con Cristo, fortificandola ed esprimendola nella preghiera personale e comunitaria. Il monaco deve, inoltre, nutrire il suo spirito con lo studio, che rende possibile il confronto continuo con la riflessione teologica e con le esperienze degli uomini di ogni epoca, uomini ai quali Cristo si è unito con la sua incarnazione. Ha, infine, la necessità di condividere la condizione umana del lavoro che gli dona dignità e responsabilità.
In ognuna di queste attività, il monaco esprime e cura la propria interiorità, costruisce la comunità e tiene presente il popolo in mezzo al quale vive e al quale è chiamato a dare, per vocazione, una testimonianza visibile del “già e non ancora” del Regno.
 
Mariangela Mammi
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Visita del vescovo Mons. Martínez alla nuova
casa di San Lorenzo
“Che la Comunità Redemptor hominis meriti sempre la presenza di Gesù, affinché questa casa sia luogo di pace, sapienza, discernimento profondo dello Spirito”. Sono queste le parole che S. E. mons. Adalberto Martínez Flores, Vescovo di San Lorenzo, ci ha lasciato durante la sua visita alla nuova casa della Redemptor hominis, sorta nella sua diocesi.
Mons. Martínez, dopo aver conosciuto Emilio e Gladys a Roma, ci ha accolto nel 2001 nella sua diocesi, nata nell’anno giubilare del 2000. Ci ha affidato dapprima la Capilla San Antonio del Reducto di San Lorenzo e nel 2003 la parrocchia di Ypacaraí.
Il Vescovo, accettando l’invito, ha visitato la struttura e ha condiviso con noi, con grande amabilità, il cibo comune e momenti di fraternità e di scambio reciproco. E’ stata grande la gioia di accoglierlo in questa casa, consapevoli che nella persona del Vescovo è presente in mezzo ai credenti il Signore Gesù Cristo.
Questo momento ha significato per noi l’inaugurazione ufficiale della struttura e la possibilità che essa rappresenti davvero un luogo dove realizzare la vocazione a cui siamo stati chiamati.
Mariangela Mammi
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