Lettere da Tacuatí/8
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Tacuatí - Paraguay
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Dalla Croce alla Resurrezione anche per questo popolo
Tacuatí, 25 marzo 2008
Cara Mariangela,
sono appena terminate le celebrazioni della Pasqua. Durante il periodo che l'ha preceduta, in parrocchia ci si è preparati con le tradizionali Via Crucis per le strade di Tacuatí, con le statue di San Juan, Jesús Nazareno e la Virgen de los Dolores.
Con il Viernes de los Dolores, che precede il Venerdì Santo, inizia lo spostamento di queste statue dal fondo della Chiesa al presbiterio, vicino all'altare e, a partire dal Domingo de Ramos, esse cambiano di posto, a seconda dell'episodio della vita di Gesù sul quale la Chiesa vuole richiamare l'attenzione e la devozione dei fedeli.
È così che in primo piano, dopo la statua di Gesù Nazareno con la Croce sulle spalle, si è avvicendata quella del Señor de las Palmas. Poi è stata la volta del Jesús de la Columna fino ad arrivare alla Crocifissione di Gesù, una statua con le braccia che si articolano per permettere questa rappresentazione che, indubbiamente, è profondamente emotiva.
La gente, anche la più distante dalla Chiesa, partecipa a queste tradizionali cerimonie.
Sono arrivati anche da lontano i parenti di tante famiglie di Tacuatí o chi, originario di questa cittadina, trova in queste ricorrenze il motivo per ritornarci, fosse solo per assistere, il Vernerdì Santo, alla crocifissione di Gesù nella zona del Parco, situata al lato della Chiesa.

Certo gli influssi della modernità si fanno sentire, però la partecipazione a queste espressioni religiose popolari è ancora considerevole anche da parte dei giovani.
Ciò dimostra un'apertura al sacro a dispetto delle proposte di un mondo che dà valore solo alla materialità della vita, anche qui, in mezzo ai poveri di Tacuatí.
Una sacralità che però si vive con maggior partecipazione quando riguarda gli avvenimenti così umani della sofferenza e della passione di Gesù innocente, perché più vicini all'esperienza della sofferenza che le difficoltà della vita presentano per la maggior parte di questa gente. Un esempio è quello di Mercedes, che è appena venuta a trovarci.
Mercedes è la mamma di Jonathan, un bambino di 8 anni malato di emofilia che regolarmente deve interrompere la scuola, la partecipazione al Gruppo del Rosario e i suoi giochi, a causa dell'insorgenza ripetuta di dolori nelle varie parti del corpo, che gli impediscono di svolgere una vita come tutti gli altri bambini, anche se povera.
In questo tempo, molti contadini stanno vivendo il problema del sesamo cresciuto male; molti attribuiscono la causa ai semi non buoni che sono stati distribuiti dal Governo, altri ai fattori climatici: prima una grande siccità, poi piogge troppo abbondanti.
Queste Via Crucis quotidiane si identificano con il cammino della passione di Gesù e molte volte si fermano al Venerdì Santo, perché l'esperienza personale del Cristo glorioso rimane distante.
Il Vangelo si deve "fare strada" tra queste realtà che riflettono la tradizionale devozione popolare, le conseguenze della povertà, dell'ignoranza e gli influssi dell'era moderna!
Come ti ho scritto già altre volte, il lavoro è lungo e paziente e deve avere la capacità di confrontarsi instancabilmente con l'esigenza della Verità del Vangelo, per non correre il rischio di andare fuori strada seguendo falsi criteri personali che si allontanano dalla vera Croce di Cristo e di conseguenza non permettono la vera Resurrezione.
Alla fine del mese inizieremo la catechesi con i catechisti che hanno partecipato ai giorni di formazione. Un gruppo di 45 persone, la maggior parte giovani.
Sono rimasta sorpresa per la serietà, sia individuale che di gruppo, con la quale hanno seguito e studiato.
Piccoli segni di speranza che ci richiamano alla responsabilità di un annuncio vero e forte.
Forse anche con l'aiuto del loro impegno, vissuto in uno spirito di servizio e di amore ai fratelli, sarà possibile una vera trasformazione del mondo, affinché ogni persona si realizzi e contribuisca a una maggiore umanizzazione di questa cittadina e delle sue strutture, così da rendere più vicina a ciascuno l'esperienza della gloriosa Resurrezione di Gesù.
Buona Pasqua a te e alle amiche
Paola
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