web agency
testata
  Home   La Comunità   Approfondimenti   Contatto   Contributi   Español   Nederlands   Français  
Home arrow Le nostre missioni arrow Paraguay arrow Missione di Tacuatí arrow Lettere da Tacuatí arrow Lettere da Tacuatí/8. Dalla Croce alla Resurrezione anche per questo popolo
Menù principale
Home
Chi siamo
Dove operiamo
Le nostre missioni
Notizie dal Paraguay
Scrivici
Archivio Ultime Notizie
Attività
Parrocchia di Ypacaraí
Centro Studi
Pubblicazioni
Vita della missione a Tacuatí
Vita delle missioni in Africa
Focus Belgio/Olanda
Testimoni dal Nord Europa
Canti
Riflessioni
Conoscere la vita consacrata
Comprendere il Diritto Canonico
Animazione missionaria
Appuntamenti
Approfondimenti
Missiologia per tutti
Appunti di Spiritualità
Interviste
Profili missionari e spirituali
Gruppi missionari e parrocchie
Solidarietà e microprogetti
Il giornale "Missione Rh"
Galleria Fotografica
Articoli correlati
Utilità
Links
Cerca nel sito
Mappa del sito
login

Gli articoli che appaiono
su questo sito
possono essere riprodotti
solo integralmente e
citando la fonte
 www.missionerh.it.

 
gemeenschap-rh-it2.jpg

| Stampa |
Lettere da Tacuatí/8


Proseguiamo la pubblicazione delle lettere dalla missione di
Tacuatí - Paraguay
 



Dalla Croce alla Resurrezione anche per questo popolo


 

Tacuatí, 25 marzo 2008

Cara Mariangela,

 sono appena terminate le celebrazioni della Pasqua. Durante il periodo che l'ha preceduta, in parrocchia ci si è preparati con le tradizionali Via Crucis per le strade di Tacuatí, con le statue di San Juan, Jesús Nazareno e la Virgen de los Dolores.

Con il Viernes de los Dolores, che precede il Venerdì Santo, inizia lo spostamento di queste statue dal fondo della Chiesa al presbiterio, vicino all'altare e, a partire dal Domingo de Ramos, esse cambiano di posto, a seconda dell'episodio della vita di Gesù sul quale la Chiesa vuole richiamare l'attenzione e la devozione dei fedeli.

È così che in primo piano, dopo la statua di Gesù Nazareno con la Croce sulle spalle, si è avvicendata quella del Señor de las Palmas. Poi è stata la volta del Jesús de la Columna fino ad arrivare alla Crocifissione di Gesù, una statua con le braccia che si articolano per permettere questa rappresentazione che, indubbiamente, è profondamente emotiva.

La gente, anche la più distante dalla Chiesa, partecipa a queste tradizionali cerimonie.

Sono arrivati anche da lontano i parenti di tante famiglie di Tacuatí o chi, originario di questa cittadina, trova in queste ricorrenze il motivo per ritornarci, fosse solo per assistere, il Vernerdì Santo, alla crocifissione di Gesù nella zona del Parco, situata al lato della Chiesa.

Certo gli influssi della modernità si fanno sentire, però la partecipazione a queste espressioni religiose popolari è ancora considerevole anche da parte dei giovani.

Ciò dimostra un'apertura al sacro a dispetto delle proposte di un mondo che dà valore solo alla materialità della vita, anche qui, in mezzo ai poveri di Tacuatí.

Una sacralità che però si vive con maggior partecipazione quando riguarda gli avvenimenti così umani della sofferenza e della passione di Gesù innocente, perché più vicini all'esperienza della sofferenza che le difficoltà della vita presentano per la maggior parte di questa gente. Un esempio è quello di Mercedes, che è appena venuta a trovarci.

Mercedes è la mamma di Jonathan, un bambino di 8 anni malato di emofilia che regolarmente deve interrompere la scuola, la partecipazione al Gruppo del Rosario e i suoi giochi, a causa dell'insorgenza ripetuta di dolori nelle varie parti del corpo, che gli impediscono di svolgere una vita come tutti gli altri bambini, anche se povera.

In questo tempo, molti contadini stanno vivendo il problema del sesamo cresciuto male; molti attribuiscono la causa ai semi non buoni che sono stati distribuiti dal Governo, altri ai fattori climatici: prima una grande siccità, poi piogge troppo abbondanti.

Queste Via Crucis quotidiane si identificano con il cammino della passione di Gesù e molte volte si fermano al Venerdì Santo, perché l'esperienza personale del Cristo glorioso rimane distante.

Il Vangelo si deve "fare strada" tra queste realtà che riflettono la tradizionale devozione popolare, le conseguenze della povertà, dell'ignoranza e gli influssi dell'era moderna!

Come ti ho scritto già altre volte, il lavoro è lungo e paziente e deve avere la capacità di confrontarsi instancabilmente con l'esigenza della Verità del Vangelo, per non correre il rischio di andare fuori strada seguendo falsi criteri personali che si allontanano dalla vera Croce di Cristo e di conseguenza non permettono la vera Resurrezione.

Alla fine del mese inizieremo la catechesi con i catechisti che hanno partecipato ai giorni di formazione. Un gruppo di 45 persone, la maggior parte giovani.

 Sono rimasta sorpresa per la serietà, sia individuale che di gruppo, con la quale hanno seguito e studiato.

Piccoli segni di speranza che ci richiamano alla responsabilità di un annuncio vero e forte.

Forse anche con l'aiuto del loro impegno, vissuto in uno spirito di servizio e di amore ai fratelli, sarà possibile una vera trasformazione del mondo, affinché ogni persona si realizzi e contribuisca a una maggiore umanizzazione di questa cittadina e delle sue strutture, così da rendere più vicina a ciascuno l'esperienza della gloriosa Resurrezione di Gesù.



Buona Pasqua a te e alle amiche

Paola


 
< Prec.   Pros. >
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
web agency