La missiologia per tutti/1
Tornare alle radici della fede e della missione
Nella Nota pastorale dell'Episcopato italiano dopo il 4° Convegno Ecclesiale Nazionale – ″Rigenerati per una speranza viva" (1Pt 1, 3): testimoni del grande "sì" di Dio all′uomo –, approvata lo scorso maggio, la Conferenza Episcopale Italiana ha chiesto alle realtà di animazione missionaria in Italia "di aiutare a far sì che la missionarietà pervada tutti gli ambiti della pastorale e della vita cristiana".
Alcuni lettori ci hanno spinto a riprendere in mano il vocabolario della missione, incuriositi dalla differenza tra le parole "missione" e "missioni", la cui motivazione deve essere meglio conosciuta e approfondita.
Ci è sembrato importante, allora, iniziare a ripuntualizzare, attraverso il nostro sito, il tema della vocazione missionaria di ogni cristiano in un contesto, quello più specificatamente italiano, che sta profondamente cambiando.
Qualche giorno fa, alcune persone che avevano ascoltato una nostra riflessione sulla missione, commentavano l'importanza di insistere sul richiamo al mandato missionario che interessa tutti i cristiani. Ancora troppo spesso si parla, infatti, di missione in un senso "territoriale" e di "aiuto economico". Ma basta guardarsi intorno, soprattutto in questi giorni estivi, per rendersi conto della precarietà di una definizione territoriale della missione. Le nostre città hanno cambiato volto, interi quartieri non parlano più italiano e il problema del dialogo interreligioso e interculturale è all'ordine del giorno sulle piazze e nelle case.
I consigli comunali dibattono, tra gli altri, il problema dell'"emigrazione" dei cittadini "italiani" dalle città; gli insegnanti si interrogano sui percorsi didattici per classi "internazionali"; i centri sanitari cercano "mediatori culturali".
A nche la Chiesa si trova ad affrontare nuove situazioni in Italia e ci sembra importante riflettere nuovamente sulle origini della sua missione, sulla validità del mandato missionario e i suoi fondamenti andando alle radici della fede, poiché è lì che occorre cercare le vie per l'oggi. La missione è un problema di fede, l'indice esatto della nostra fede ed anche l'esigenza profonda della vita di Dio in noi (cfr. Redemptoris missio, 11). Approfondiremo il tema, pertanto, ripercorrendo i sentieri della missiologia cattolica che, come disciplina teologica, ci aiuta a chiarificare i principi teorici dell'azione cristiana. Tuttavia, non possiamo dimenticare che se ogni prassi si deve basare su idee e motivazioni chiare e sicure, esse però non vanno mai disgiunte da una spiritualità missionaria. Infatti, ogni "teologia", o "discorso su Dio", va sempre insieme all'esperienza vivente della sua Persona e allo sforzo di esserne testimoni.
Mariangela Mammi
14/08/07
|