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L’IMPEGNO DELLA CARITÀ A CAPITÁN BADO


L'amore per i poveri è sempre stato presente nel cuore della Chiesa come una sua opzione fondamentale, anche se non esclusiva. Non potrebbe essere diversamente, perché Dio stesso è amore, carità, accoglienza nei riguardi dei più bisognosi.

Nella parrocchia di Capitán Bado questa opzione, fin dagli inizi della presenza della Comunità Redemptor hominis, ha occupato un posto centrale nell'azione pastorale e nell'impegno di evangelizzazione e di promozione umana. Prendendo seriamente le parole dell'apostolo San Giacomo: "La fede senza le opere è morta", la cura particolare dei più poveri è il segno che l'evangelizzazione non è pura teoria.

Da alcuni mesi abbiamo rafforzato questa nostra azione con una presenza di gruppi Caritas nei quartieri e nelle comunità cristiane che formano la nostra parrocchia. Per far questo non siamo partiti da un punto zero, bensì da un lavoro già svolto negli anni in questo campo.

Dal 1983, esiste a Capitán Bado la Commissione del Buen Samaritano che ha animato il servizio della carità cristiana e realizzato diverse iniziative. Occupandosi dei poveri, degli ammalati, dei più emarginati, si è fatta apprezzare in tutto il territorio del distretto.

Tra le attività della Commissione vi è stato anche l'impegno e la collaborazione con la Pastoral Nacional del Niño. La parrocchia ha svolto così, supplendo a una grave assenza delle strutture statali, e in particolare sanitarie, anche un ruolo di promozione e di formazione dei genitori, specialmente delle madri, seguendole nel periodo della gravidanza, del parto e della crescita dei bambini.

All'inizio di quest'anno, con i collaboratori e i responsabili dei gruppi, abbiamo riesaminato il senso della nostra azione e ci siamo interrogati sul ruolo che è proprio della Chiesa, spinti anche dall'evoluzione della realtà sociale di Capitán Bado. Attualmente, infatti, le strutture statali e municipali, anche se non efficienti al cento per cento, sono presenti sul territorio. Sul piano sanitario, vi è un modesto ospedale con personale medico e infermieristico pagato, tra l'altro, per occuparsi gratuitamente anche della salute delle mamme e dei bambini.

Tutto ciò ha permesso di rivedere il nostro impegno, in modo particolare in relazione alla Pastoral del Niño, e interrogarci, con tutta la comunità cristiana, sull'autentico ministero della carità, sul ruolo della Chiesa in questo contesto sociale e sul suo rapporto con le istituzioni statali.

Gli incontri realizzati nelle capillas della parrocchia ci hanno permesso di sensibilizzare le diverse comunità cristiane, a partire dai principi della dottrina sociale della Chiesa, per orientare un corretto rapporto della realtà ecclesiale con le autorità civili e con le strutture e istituzioni statali e municipali.

Una sede per la Caritas

Nel percorso intrapreso a Capitán Bado, perciò, diversi collaboratori si sono impegnati nell'organizzazione dei gruppi Caritas nei quartieri e nelle comunità con il compito di conoscere la situazione, sviluppare un accompagnamento delle realtà familiari o personali più bisognose, intervenendo a livello locale.

Nello stesso tempo è nata l'esigenza di aprire in parrocchia, al centro, una sede stabile per ricevere ed esaminare le situazioni che si presentano.

Da alcuni mesi funziona un Ufficio Caritas dove una quindicina di membri volontari, a turno e secondo un orario stabilito, assicurano la presenza quotidiana. Ricevono le persone necessitate, operano un discernimento responsabile dei vari casi e decidono se e come è meglio intervenire.

Anche nella società più giusta, ci ricorda il Papa, l'amore - caritas - sarà sempre necessario: "Ci sarà sempre sofferenza che necessita di consolazione e di aiuto. Sempre ci sarà solitudine. Sempre ci saranno anche situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore per il prossimo" (Deus caritas est, 28).

Ogni venerdì i membri che assicurano la loro presenza nell'ufficio Caritas e, una volta al mese, tutti i membri presenti e responsabili nelle varie comunità locali, si riuniscono per fare il punto della situazione, esaminare le varie necessità e richieste che si sono presentate e, periodicamente, per approfondire la propria formazione.

Ognuno deve saper discernere quello che è dovuto per giustizia e ciò che è dono gratuito.

La carità non deve trasformarsi in assistenzialismo che crea dipendenza e spesso aggrava i problemi, ma è amore che orienta e aiuta a crescere nella responsabilità personale.

In molti casi, infatti, l'intervento consiste nel richiamare la responsabilità dei genitori, della famiglia, dei parenti o delle istituzioni statali a ciò preposte, come l'ospedale, la municipalità, il commissariato o il tribunale.

Il cammino da percorrere è quello di avere il coraggio di parlare, di preoccuparsi e interessarsi dell'altro, denunciare laddove occorre, richiamare ognuno alla propria responsabilità. Questo è il reale cambiamento di mentalità e la concretizzazione del proprio impegno.

Attraverso gesti concreti, la conoscenza delle situazioni, la ragionevolezza dei discorsi, la sensibilizzazione al rispetto dei diritti e dei doveri delle persone più deboli, i membri della Caritas di Capitán Bado hanno intrapreso un cammino coraggioso. Il loro impegno e il loro esempio si trasformano in testimonianza d'amore gratuita verso il prossimo e, allo stesso tempo, contribuiscono allo sviluppo di una convivenza sociale basata sulla giustizia e sul rispetto, dove la carità non può mancare.

Emanuela Furlanetto

24/07/09

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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