IL CARDINAL RUINI SULLA STAMPA DEL PARAGUAY
“La Nación” dell’8 marzo 2007 (p. 22) dà la notizia dell’accettazione delle dimission i del Card. Camillo Ruini da presidente della Conferenza Episcopale Italiana con il titolo: “Por actividad política, el Papa destituyó al cardenal Ruini”.
È noto che in spagnolo il por indica la causalità, il motivo per cui si compie un’azione. Nel grande Diccionario de uso del español de América y España (Edizioni Vox), la parola destituir ha questo significato: “Espellere una persona dal suo incarico da parte dell’autorità competente”. L’esempio dato è significativo: “Nella riunione della commissione direttiva, si è deciso di destituire l’allenatore per i cattivi risultati della squadra”.
Il sottotitolo avvalora quanto si dice nel titolo: “Benedetto XVI non è d’accordo con il ruolo assunto dal clero in alcuni ambiti della vita nazionale come quello delle unioni di fatto”.
Sembrerebbe che la debole conduzione (?!) del Card. Ruini, soprattutto per gli interventi di clero e Vescovi nella questione delle unioni di fatto, abbia condotto il Papa a questa drastica decisione.
L’articolo riporta una nota dell’Agenzia AFP di Roma. Se coloro che hanno posto titolo e sottotitolo avessero letto quanto scritto nella nota d’Agenzia, avrebbero notato due fatti che nulla hanno a che vedere con il titolo:
1. “Il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) è un porporato vicino a Ruini, e come lui difende l’intervento della Chiesa locale in questioni politiche per salvaguardare principi chiave come la famiglia tradizionale”. Il che lascia pensare che, per lo meno da parte del Santo Padre (piaccia o non piaccia agli estensori dell’articolo, è ben altra questione), la linea del Card. Ruini non viene sconfessata, bensì confermata.
2. Il grave motivo che ha portato alla destituzione del Card. Ruini da presidente della Conferenza Episcopale Italiana si trova nel fatto che “ha compiuto 76 anni, il limite di età per esercitare l’incarico”. Dal momento che il Card. Ruini, come tutti gli uomini della terra, non è nato per sua volontà, perché non gli apparteneva la libertà di venire al mondo o no, quando-come-dove voleva, non gli si può imputare la colpa grave, causa di questo duro intervento del Papa che lo ha destituito, di avere 76 anni.
Non sarebbe male, per il prestigio del periodico in questione, che tra titolo ed articolo vi fosse una certa sintonia. Il che vuol dire che i comunicati di agenzie di stampa non solo si pubblicano, ma anche si capiscono.
E. G.
10/03/07
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