Il viaggio del Papa in Africa
sui quotidiani paraguaiani
Vedere come i quotidiani paraguaiani hanno presentato il recente viaggio di Benedetto XVI in Camerun e Angola può permettere di rilevare alcune caratteristiche dell'informazione in Paraguay.
Già dalla vigilia del viaggio, i tre principali giornali - "ABC Color", "Última Hora", "La Nación" - hanno riservato ogni giorno una pagina della sezione esteri al viaggio del Pontefice.
La sezione esteri dei quotidiani è limitata. Mediamente non supera le tre, quattro pagine, tanto su "ABC Color" e "Última Hora", che ne contano un centinaio, quanto sul più elitario "La Nación", che ne conta meno della metà.
La dominano alcuni grandi filoni: le notizie dei due poderosi vicini, Brasile e Argentina, le dichiarazioni e le risoluzioni del trio Chávez-Morales-Correa, vicini al Presidente Lugo, le decisioni della Spagna e dell'Unione Europea in materia di immigrazione. È frequente, inoltre, trovarvi articoli che riferiscono discorsi o attività del Papa.
Gli articoli della sezione esteri sono costituiti da dispacci di agenzia, essenzialmente di Agence France Presse, Associated Press, ANSA, EFE. Una rete di corrispondenti, in effetti, sarebbe insostenibile per i quotidiani paraguaiani: basti pensare che la tiratura di "ABC Color", il più diffuso, è di circa 35.000 copie.
I dispacci vengono quasi sempre riprodotti tali e quali, con il risultato che gli articoli degli esteri sono spesso pressoché identici sui diversi quotidiani. A volte, invece, un redattore fonde insieme due o più fonti.
Anche i titoli spesso riprendono semplicemente il titolo del dispaccio e si ricalcano l'un l'altro.
Il 18 marzo, ad esempio, "Última Hora" titolava: "Il Papa rifiuta in Africa il condom per la lotta all'AIDS" e il titolo de "La Nación" era quasi identico: "Il Papa rifiuta in Africa l'uso del preservativo per la lotta all'AIDS".
Trattandosi di semplici dispacci, il contenuto degli articoli non suggerisce molte considerazioni sulle politiche editoriali. La cernita che viene operata sulla valanga di notizie internazionali, invece, sì.
Da questo punto di vista si coglie immediatamente che l'attenzione data al viaggio del Papa è stata notevole. Il dato più evidente è che, attraverso questo viaggio, l'Africa ha fatto irruzione nel panorama dell'informazione paraguaiana, dal quale era assente.
I discorsi del Papa, di cui i dispacci di agenzia riportavano dei sunti o delle citazioni, facevano spesso riferimento ai problemi e alle sfide dell'Africa, solitamente ignorati dai mezzi di comunicazioni paraguaiani.
Oltre alla sezione esteri, è interessante vedere che riflesso ha avuto il viaggio del Papa nelle colonne di opinionisti ed editorialisti.
Anche in Paraguay il loro interesse si è concentrato sulle parole del Papa sul ricorso al preservativo nella lotta all'AIDS, alle quali hanno reagito con vis polemica.
Alfredo Boccia Paz, su "Última Hora" del 21 marzo scorso, rilevava che "Benedetto XVI ha pronunciato per la prima volta in pubblico la parola preservativo e non poteva scegliere luogo più inappropriato per farlo", per concludere domandandosi se "non ci sia un modo attraverso il quale il Papa, senza perdere l'ortodossia, possa essere più prudente nelle sue affermazioni".
Più virulento è stato Alcibiades González Del Valle su "ABC Color" del 22 marzo. Dopo aver parlato di "irresponsabilità" e di "fondamentalismo" del Papa, che "predica lo sterminio di milioni di persone", passa a dibattere, in poche righe, ma sempre con la stessa veemenza, dell'episodio della bambina brasiliana che ha abortito dopo uno stupro, del caso Eluana Englaro - con un'attenzione per un avvenimento italiano che suggerisce che ci avviamo verso una globalizzazione del dibattito etico - e dell'incidente sorto in seguito alla revoca della scomunica al negazionista Williamson.
Quanto a "La Nación", il 18 marzo, nella rubrica "Volti che fanno notizia" della sezione Analisi, si poteva leggere: "Nel suo viaggio in Camerun, il Papa ha reiterato la condanna della Chiesa cattolica all'uso dei preservativi. L'Africa è il continente più colpito dall'AIDS e attaccare l'uso dei preservativi, più che un'opzione morale, è un atto di irresponsabilità dalle conseguenze incalcolabili".
Non si tratta, in queste righe, di discutere queste opinioni controbattendone gli argomenti.
Preme invece sottolineare che queste rapide citazioni mostrano che la stampa del Paraguay non riserva più un "a priori" favorevole per ciò che viene dalla Chiesa o dalla Santa Sede. Anche il Paraguay non è più un'isola felice, ma un luogo dove la Chiesa si confronta con quelle difficoltà nel rapporto con i media che sperimenta altrove.
Michele Chiappo
31/03/09
|