La presentazione dell'Enciclica
"Caritas in Veritate" nella stampa paraguaiana
Il 7 luglio scorso è stata promulgata e presentata in Vaticano la terza Enciclica del Papa Benedetto XVI, "Caritas in Veritate".
La notizia immediatamente si è diffusa in tutto il mondo. In Paraguay, le edizioni online di due dei tre più importanti periodici nazionali, "ABC Color" e "La Nación", segnalando come fonte l'una o l'altra agenzia d'informazione internazionale, hanno riportato la comunicazione con titoli che pongono l'accento soprattutto sui temi mondiali politici ed economici della crisi e dello sviluppo toccati nel documento.
"ABC Color": "Il Papa preme per il risanamento delle economie colpite dalla crisi".
"La Nación": "Il Papa incolpa della crisi l'‘economia senza etica' e chiede cambiamenti nell'ONU".
"Última Hora" pubblica la notizia online nelle prime ore del giorno dopo con il titolo: "Benedetto XVI reclama un nuovo modello economico mondiale". Nel testo si fa riferimento anche a quanto il Papa stesso ha spiegato agli 8.000 fedeli presenti alla tradizionale udienza del mercoledì in Vaticano.
I temi dell'Enciclica evidenziati nei quotidiani il giorno dopo
Nell'edizione a stampa dell'8 luglio, gli stessi tre periodici ampliano la notizia con un proprio articolo pubblicato nella sezione delle informazioni internazionali.
"Il Papa chiede ‘autorità globale' nell'economia", titola "ABC Color" (p. 26). L'articolo si sofferma soprattutto sulla necessità espressa dal Pontefice di un'autorità politica mondiale per gestire l'economia globale e sulla richiesta di una maggior regolamentazione governativa delle economie nazionali, al fine di superare l'attuale crisi mondiale ed evitare che si ripeta.
"Il Papa chiede un'urgente riforma dell'ONU e dell'economia mondiale", mette in risalto anche "Última Hora" (p. 46). Pur riportando i titoli dei sei capitoli del documento e una più ampia presentazione generale dell'Enciclica, anche questo quotidiano dà importanza principalmente all'urgenza di una riforma dell'ONU. Successivamente, nell'articolo si evidenzia che Benedetto XVI pone la prospettiva del destino ultimo dell'uomo, la vita eterna, come unica possibilità per un autentico sviluppo umano.
"Benedetto XVI affronta la crisi economica nella sua terza Enciclica" - titola l'articolo de "La Nación" (p. 34) - rimarcando l'esigenza di governare la globalizzazione e di riformare l'ONU. Benedetto XVI, fa notare l'articolo de "La Nación", è conosciuto per le sue posizioni tradizionaliste, ma "questa volta tratta gravi problemi sociali, morali ed etici del mondo moderno per condannare l'egoismo, l'avidità e la mancanza di solidarietà".
In un trafiletto a parte, lo stesso giornale dà risalto anche alla condanna del turismo sessuale che il Pontefice esprime, denunziando l'appoggio di governi locali a questo perverso fenomeno di condotta immorale, di sfruttamento e di degradazione.
Sia "ABC Color" che "La Nación" rilevano il fatto che l'Enciclica è stata pubblicata proprio il giorno prima del vertice del G-8, come evidente messaggio e appello ai rappresentanti dei paesi più potenti del mondo e delle economie emergenti, menzionati nel documento stesso.
Nei giorni successivi
Il 9 luglio, nell'inserto cattolico "Observador Semanal" del quotidiano "Última Hora", sono riprese letteralmente alcune frasi dell'Enciclica in un riquadro intitolato "Punti salienti dell'Enciclica ‘Caritas in Veritate'".
Il 14 luglio, lo stesso periodico riporta un breve articolo dal titolo "La terza Enciclica papale appare giovedì con UH", informando i lettori che giovedì 16 luglio sarà distribuito gratuitamente, unito al giornale, il fascicolo con il testo completo del documento. Si riportano, inoltre, alcune considerazioni di padre Aldo Trento, sacerdote italiano da molti anni in Paraguay, attualmente nella parrocchia San Rafael di Asunción.
Il 15 luglio, nella rubrica "Opinión" di "Última Hora" (p. 21) è pubblicata anche una lettera del Movimento cattolico Comunione e Liberazione, in cui si ringrazia il Papa per avere insistito in questa Enciclica sul fatto che il contributo dei cristiani, per giungere alla piena convivenza sociale e allo sviluppo, sta proprio nella originalità della loro fede. La lettera evidenzia anche il fatto che la Chiesa non ha soluzioni tecniche, come Benedetto XVI riafferma, e non ha alcuna pretesa di confondersi con la politica, poiché non è questo il compito della Chiesa né della sua dottrina sociale.
Il 16 luglio, "Última Hora", come preannunciato, distribuisce il fascicolo con il testo dell'Enciclica. Nella prima pagina dell'inserto "Observador Semanal", in genere riservata a padre Trento, appare una sua riflessione dal titolo "Non c'è sviluppo senza Cristo". In essa si coglie la centralità, il nucleo fondamentale dell'Enciclica, la reale intenzione e preoccupazione del Papa, di riportare tutta la problematica sociale al cuore della questione, affermando che il nome dello sviluppo è Cristo. Padre Trento riconosce in questo modo l'intelligenza e la profonda fede di Benedetto XVI, che considera grande esperto in umanità, quando individua come sola uscita da questa crisi mondiale la carità nella verità e quando ripropone con forza che senza Cristo non vi può essere un autentico sviluppo.
Il 20 luglio, a p. 18, "Última Hora" pubblica nella rubrica "Riflessioni dall'ADEC" (Associazione di Impresari Cristiani) un interessante commento all'Enciclica del professor Mario Ramos-Reyes dal titolo "Il bene comune non è mero sentimentalismo". Il 22 luglio, il testo è inserito tra i weblog del medesimo periodico.
Un secondo commento del professor Ramos-Reyes appare, sempre in "Última Hora", il 27 luglio (p. 18), con il titolo "Economia della gratuità possibile". Lo stesso giorno è pubblicato online nel weblog.
Questi due articoli riflettono in maniera approfondita sulle proposizioni del Papa su sviluppo ed economia, presentando una comprensione e applicazione concreta dei termini, dei principi e delle questioni, aggiungendo anche riferimenti specifici al contesto attuale del Paraguay.
Lo stesso 27 luglio, il periodico "ABC Color", nella sezione delle informazioni internazionali (p. 54), riporta un articolo dal titolo "Farebbe bene a Benedetto XVI un po' di marxismo!, afferma Boff", dove il teologo brasiliano Leonardo Boff, uno dei precursori della Teologia della Liberazione, critica l'Enciclica del Papa, affermando, tra l'altro, che il Pontefice avrebbe dovuto adottare un discorso più profetico e meno d'insegnamento.
Giovedì 30 luglio, nell'inserto "Observador Semanal" del periodico "Última Hora", in un articolo firmato G. L. dal titolo "Perché tanto silenzio nella nostra Chiesa di fronte alla nuova Enciclica?", si rileva la scarsa risonanza che ha avuto il documento nel contesto ecclesiale paraguaiano, manifestando che "il restare uniti al magistero del Papa e il seguirlo in maniera affettiva ed effettiva lasciano molto a desiderare".
Oltre a queste ricezioni del documento pontificio, relative al periodo fino al 30 luglio, vogliamo infine segnalare che il 1° agosto è stata presentata l'Enciclica "Caritas in Veritate" dalla dottoressa Maria Laura Rossi, della Comunità Redemptor hominis, durante una conferenza che si è tenuta presso il Dipartimento di Teologia Pastorale (Campus di Santa Librada) dell'Università Cattolica "Nuestra Señora de la Asunción". La conferenza, organizzata dal padre Silvio Suárez, direttore del medesimo Dipartimento, con il professor Rigoberto Pérez, è stata rivolta ai professori dello stesso ateneo cattolico.
Emanuela Furlanetto
06/08/09
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