P. JON SOBRINO SULLA STAMPA DEL PARAGUAY
Anche sulla stampa paraguaiana è stata pubblicata la Notificazione sulle opere del p. Jon Sobrino S.J.
La Notificazione, che è un atto della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata approvata dal Sommo Pontefice Benedetto XVI che ha ordinato la sua pubblicazione.
“Última Hora” si serve dell’Agenzia di stampa Reuters-EFE (15 marzo 2007, p. 42) e “ABC Color” utilizza l’Agenzia AFP (15 marzo 2007, p. 29).
Il contenuto della Notificazione è stato riassunto sostanzialmente in modo corretto in entrambi i periodici, però si nota una differenza nel titolo.
“Última Hora” parla di un richiamo (“Il Papa richiama…”), mentre “ABC Color”, che sembra non conoscere la differenza tra le Congregazioni della Curia Romana e il Vaticano, parla di condanna (“Il Vaticano condanna…”).
Altro errore che si trova nel corpo dell’articolo di “ABC Color” è quello di situare tra gli esponenti della Teologia della Liberazione, ai quali – scrive “ABC Color” – si applicarono “numerose sanzioni”, Hans Küng, la cui opera non so come si possa iscrivere nell’ambito della Teologia della Liberazione.
Molto importante è la citazione che fa “Última Hora” della Nota esplicativa della Congregazione per la Dottrina della Fede, che accompagna la Notificazione in questione.
In questa citazione, si ricorda l’Istruzione Libertatis nuntius, della stessa Congregazione, su alcuni aspetti della Teologia della Liberazione, dove si era “osservato che i richiami circa tale corrente teologica, contenuti nel documento, non potevano essere interpretati come un rimprovero verso coloro che desideravano rimanere fedeli alla ‘opzione preferenziale per i poveri’, né in alcun modo esser addotti come scusa da coloro che si mostrano indifferenti ai gravissimi problemi della miseria e dell’ingiustizia” (n. 1).
La Chiesa, quando si pronuncia, come in questo caso, ha come principale preoccupazione quella di “servire la fede del popolo di Dio ed in particolare di coloro che in esso sono i più semplici ed i più poveri... che hanno diritto di conoscere in modo adeguato, autentico ed integrale, la verità che la Chiesa confessa ed esprime su Cristo” (n. 1).
“Tale diritto fonda il corrispettivo dovere del magistero ecclesiale di intervenire tutte le volte che tale verità viene messa in pericolo o negata” (n. 1).
Questa e non altra è la natura e la ragione degli interventi del Papa e delle Congregazioni.
È significativo e fa onore al p. Jon Sobrino quanto scrive “Última Hora”: “Il portavoce della Compagnia di Gesù a Roma, José María de Vera, ha assicurato di aver contattato Sobrino e che questi gli ha assicurato che era ‘tranquillo’ e che ‘obbedirà a tutto ciò che decidano i suoi superiori’”.
Speriamo che non si faccia di questa, come si è fatto di altre, una questione politica, riducendo la Chiesa, Sposa di Cristo, alla sottosezione di un partito di governo o di opposizione.
E. G.
16/03/07
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