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Per formare un laicato responsabile e preparato


Corso di dottrina sociale della Chiesa

all'Università Cattolica di Asunción (Paraguay)

 

"Fede e politica alla luce della dottrina sociale della Chiesa" è il tema del corso che si è svolto, dal 16 al 20 luglio, presso il Dipartimento di Pastorale dell'Università Cattolica di Asunción e diretto ad un gruppo di docenti della stessa Università.

Il corso, tenuto da Emilio, è risultato di particolare attualità in questo momento in Paraguay, dove il dibattito politico e sociale è già ampiamente orientato alle prossime elezioni presidenziali, fissate nell'aprile del 2008, e animato particolarmente dalla candidatura di mons. Fernando Lugo, Vescovo emerito di San Pedro. Senza entrare in merito a questa scelta, di cui si è scritto già in precedenti articoli pubblicati in questo sito, si è sottolineato che essa senz'altro ha suscitato speranze e appoggio tra il popolo, ma nello stesso tempo ha creato il rischio di illusioni e di messianismi che potrebbero essere particolarmente deleteri, oltre che provocare incertezze, dubbi e problemi proprio sulla distinzione e la chiarezza nel rapporto tra fede e politica, tra Stato e Chiesa e la loro autonomia nel reciproco rispetto.

Nel tessuto sociale del paese, a diversi livelli, si avverte, infatti, da una parte l'esigenza di un cambio profondo, di un'azione politica che sia veramente tale e che non scada solo in una politicheria vuota di contenuti e di programmi, legata ad interessi elitari e settoriali. Dall'altra, si riscontra un clima abbastanza confuso, la richiesta e la necessità di far chiarezza, con le dovute distinzioni tra ciò che è azione politica, propria di un laicato che dovrebbe porsi all'altezza di questo ruolo, e ciò che è invece un compito del Magistero, quello di parlare con libertà profetica a tutti, ponendo, nel contesto sociale in cui è storicamente inserita, la domanda di giustizia, di verità, di libertà e di carità, a partire da chi più soffre a causa di illegalità e soprusi.

In questo senso, durante le 20 ore del corso, è stato chiarificato l'autentico r apporto tra fede e politica, partendo da principi teologici fondamentali che sono alla base della dottrina sociale in quanto parte della teologia morale.

Sono stati affrontati con passione e accolti con molto interesse argomenti come quello di un sano principio di laicità, dell'autonomia delle realtà temporali, della politica intesa come capacità di risposta ai problemi concreti e alle esigenze umane, affinché l'uomo possa vivere e sviluppare la sua dignità; così come i temi della democrazia, della conquista del consenso su programmi e piattaforme concrete, delle regole del gioco, così importanti e fondamentali per governare un paese e per una vita sociale autenticamente democratica.

Senz'altro, come da più parti è emerso durante il corso, è forte la richiesta di formazione a questo livello da parte dei laici, cosa che giustificherebbe la creazione di una scuola di formazione pre-politica.

La stessa candidatura di mons. Lugo, in effetti, pone il problema serio di un laicato debole e impreparato. Quando un membro della gerarchia ecclesiastica, infatti, arriva ad assumere, nel contesto di un determinato paese, un potere politico e istituzionale, non solo entra in un campo che non gli appartiene, ma ci si deve anche interrogare seriamente sui motivi della mancanza di laici preparati ad assumere responsabilità politiche e sul tipo di formazione data loro, una formazione che avrebbe dovuto farli impegnare veramente con competenza e onestà nell'ambito delle realtà temporali.

Come nel corso è stato ribadito e puntualizzato, con la sua dottrina sociale la Chiesa offre degli strumenti di riflessione e di formazione importanti, orienta e indica le strade maestre e gli ampi orizzonti, illumina le coscienze; essa, però, non dà soluzioni concrete, perché è proprio della politica e dei laici il compito di dare le risposte puntuali, nel tempo e nello spazio, alle questioni poste da quei principi fondamentali di giustizia che devono giungere a cambiare la vita di ogni uomo.


 

Emanuela Furlanetto


 

                                                                                                                    Articoli correlati



08/08/07

 
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