Una riflessione storico-teologica
sul tema fede e politica
nel contesto del Paraguay
INTRODUZIONE
L'annuncio dato dal Vescovo emerito di San Pedro, Mons. Fernando Lugo, di offrire la sua disponibilità a presentarsi alle prossime elezioni presidenziali del 2008, pone il problema della relazione tra fede e politica.

Il dibattito sollevatosi all'interno della Chiesa ne risulterebbe impoverito se lo si riducesse tutto all'obbedienza/disobbedienza ad un intervento della Santa Sede (considerato come "ingerenza vaticana"), e non si entrasse nella comprensione e motivazione dei fondamenti dottrinali che hanno condotto a detto intervento.
Sulla tematica fede e politica avevo già scritto, nel 2002, una riflessione storico-teologica, cercando di chiarire la terminologia e la portata del problema (cfr. Cuadernos de Pastoral 6).
La ripropongo ora, sperando che si voglia approfondire il problema e che i Pastori e i laici del Paraguay, ciascuno per ciò che gli compete e senza indebite invasioni di campo, cerchino di uscire da patologiche situazioni di supplenza senza sbocco.
La sfida della Chiesa in Paraguay è essenzialmente spirituale e culturale, affinché i laici possano prendere sul serio la politica nei suoi differenti livelli, nella legittima varietà delle opzioni possibili.
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