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Profili missionari e spirituali

 

 

50 anni fa moriva il cardinale Joseph-Léon Cardijn,
fondatore della Gioventù Operaia Cristiana



     

Joseph-Léon Cardijn, cardinale belga, aveva 84 anni quando morì a Lovanio circondato da grande affetto e ammirazione, fuori e dentro la Chiesa cattolica. Morì esattamente il 24 luglio 1967, quattro mesi dopo la pubblicazione dell'enciclica Populorum Progressio di Paolo VI, documento che considerava una pietra miliare della dottrina sociale della Chiesa. Per tutti era il sacerdote visionario e coraggioso fondatore della Gioventù Operaia Cristiana e il giorno del suo decesso in molte città e continenti del mondo si pregò, con immensa gratitudine, per lui e per la su opera, soprattutto in America Latina e in diverse nazioni dell'Europa.

Il 19 maggio 1985, san Giovanni Paolo II, durante una sua visita in Belgio, vicino alla tomba del porporato, parlando ai Rappresentanti dei Movimenti operai cristiani disse: "La Chiesa non cessa di venerare questo sacerdote fuori dal comune, dalla personalità ricca e ardente, questo apostolo illustre dei tempi moderni, che Paolo VI nominò membro del Collegio dei Cardinali. Egli era animato da un profondo senso della Chiesa e da un grande amore per i lavoratori, che voleva veder entrare, dimorare e agire a pieno titolo nella Chiesa. Si basava sul Vangelo e sulla dottrina sociale della Chiesa. Nel suo zelo missionario, aveva profonde intuizioni sul ruolo del laicato e una notevole pedagogia. Io stesso sono stato ben lieto di incontrarlo e di trarre beneficio dalla sua testimonianza, dai suoi consigli. Le associazioni e i movimenti operai cristiani del mondo intero possono considerarlo loro padre; ma ancor più potete farlo voi, suoi connazionali, che intendete proseguire il suo apostolato e la sua azione in seno al mondo operaio del Belgio".

92 anni fa, la fondazione della Jeunesse Ouvrière Chrétienne (JOC)

La biografia stessa di Joseph Cardijn, nato il 18 novembre 1882, è sin dalla prima gioventù profondamente radicata con la dimensione operaia della soc ietà, quando suo padre iniziò un'attività di commerciante di carbone. I genitori, profondamente cristiani, anziché fargli seguire la loro strada, si impegnarono per fargli perfezionare gli studi e avviarlo al sacerdozio, ma Cardijn ben presto capì che il suo destino era quello di coniugare queste due vocazioni.

In un'epoca in cui la classe operaia prendeva sempre più coscienza di sé e del ruolo che avrebbe dovuto assumere in una società attraversata da un progresso repentino e inedito, il giovane sacerdote Cardijn decise di volgere la sua opera di evangelizzazione ai giovani operai, che nella sua terra si stavano sempre più allontanando dalla Chiesa.

Nel 1925 fondò, insieme con due laici, Paul Garcet e Fernard Tonnet, la Jeunesse Ouvrière Chrétienne (JOC), opera in cui infuse tutto il suo messaggio evangelico assieme alla dottrina sociale cristiana, solo pochi anni prima aggiornata alle sfide e alle richieste della modernità con l'enciclica Rerum Novarum di Leone XIII. Padre Cardijn adottò un metodo originale per stabilire un rapporto franco e aperto con gli operai: consentire ai giovani, riuniti in gruppi, di prendere coscienza della loro situazione, organizzarsi per migliorarla tramite l'azione e scoprire, tramite il confronto col Vangelo, la presenza di Gesù nella loro storia.

In pochi anni il movimento diventò una realtà internazionale, con sedi e gruppi in tutto il mondo; in molte nazioni, come Francia e Italia, la diffusione della JOC si legò all'esperienza dei preti operai. In Italia la JOC dive nne la Gioventù Operaia Cristiana e per tutto il corso del '900 ha proseguito l'esempio di padre Cardijn per opera di sacerdoti come don Esterino Bosco, don Carlo Carlevaris e, dal 1969, di don Mario Operti, don Gianni Fornero e don Giacomo Garbero. Un grande amplificatore del pensiero del porporato belga è stato don Luigi Di Liegro, che Cardijn onorò con una lunga e solida amicizia.

Fu nel sud del mondo, soprattutto nella regione dell'America latina, che le idee di padre Cardijn ebbero il successo maggiore e lo stesso sacerdote si dedicò a seguire da vicino l'evoluzione dei vari progetti nati dal nucleo iniziale della sua JOC, viaggiando in tutti i continenti e senza risparmiarsi in correzioni, consigli e incoraggiamenti.

Luis Badilla - Francesco Gagliano

 

© Il Sismografo - 24 luglio 2017
   
Foto a cura della redazione di www.missionerh.it


 


Per un approfondimento della figura di Joseph Cardijn, cfr. M. Fomini, Joseph Cardijn. Apostolo della gioventù operaia cristiana.



25/07/2017

 
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis