Questi approfondimenti sono tuttora di grande attualità. Nel momento in cui si prepara il Sinodo per "La nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede cristiana", la riscoperta del magistero di Giovanni Paolo II - pastore instancabile che volle ben conoscere le Chiese d'Italia - aiuta a mettere a fuoco uno dei punti centrali di questo tema che è il rapporto tra fede e intelligenza.
Con questa pubblicazione l'Autore ci invita ad unirci alla festa in terra e in cielo per la sua beatificazione e a riscoprire anche la sua eredità. I diversi temi affrontati sono in sintonia con gli orientamenti dei recenti Lineamenta del Sinodo per la nuova evangelizzazione. Essi ci esortano ad impegnarci con gioia e speranza nell'opera di evangelizzazione, anche tra le tante e crescenti difficoltà (cfr. Lineamenta, n. 25), e ci invitano al dialogo con la cultura contemporanea e a suscitare ed accogliere le domande e le inquietudini più profonde dell'uomo.
Nel suo approfondimento sul magistero del Beato Pontefice, don Emilio sottolinea le due dimensioni della nuova evangelizzazione. Vi è la sua dimensione ad intra, come conversione e santità della Chiesa, che si esprime nel sapersi confrontare con il mondo e con l'uomo contemporaneo, dando una testimonianza di povertà e comunione, e la nuova evangelizzazione ad extra, che promuove una nuova inculturazione e dà un contributo alla nascita di una nuova cultura, che percorra la via dell'uomo e sia a lui solidale.
Non sfugge nemmeno l'attualità delle riflessioni sui giovani del secondo contributo del libro, in un tempo in cui vi è un fiorire di approfondimento sul tema della sfida educativa nella società e, soprattutto, nella Chiesa. Essa è infatti sfida di evangelizzazione nei confronti dei giovani, definiti a ragione da uno studio recente di Armando Matteo, "prima generazione incredula".
Don Emilio mette in evidenza come Giovanni Paolo II abbia ben coniugato l'ascolto delle istanze giovanili più profonde - espresse in "domande e chitarre" - ma anche il coraggio di una testimonianza e una proposta di fede nei loro confronti.
Questo testo impreziosisce ulteriormente la serie di contributi ad una pastorale della cultura missionaria che cerchiamo di diffondere nella nostra Chiesa dell'Emilia-Romagna, attraverso il contatto diretto con le diverse comunità parrocchiali, l'incontro con le quali ci arricchisce reciprocamente.