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EMILIO GRASSO, La Santa Misa. La estructura de la Misa es la estructura de nuestra vida, Centro de Estudios Redemptor hominis (Cuadernos de Pastoral 9), Capitán Bado 2004, 56 pp.
I “Cuadernos de Pastoral”, editi dal Centro Studi della Comunità Redemptor hominis in Paraguay, offrono delle piste di riflessione che hanno come obiettivo di dare delle indicazioni pastorali nel contesto della Chiesa latinoamericana, in particolare del Paraguay. Sviluppano un metodo che si può riassumere nell’adagio, tanto caro all’Autore, di “contemplazione in azione”: tenere fissi gli occhi negli occhi di Dio ed i piedi ben piantati tra gli uomini, sul cammino di liberazione da ogni forma di schiavitù contraria alla dignità dell’uomo e alla sua immagine divina. Contribuiscono così a creare una pastorale che predilige l’intelligenza delle azioni, la formazione teologica, biblica e liturgica per permettere di far fruttificare al massimo tutta l’immensa ricchezza di sapienza e scienza che Dio ha posto in ogni persona per progredire, crescere e vivere in pienezza.
In questo nono numero dei “Cuadernos de Pastoral”, Emilio Grasso, di fronte al fenomeno di una moltiplicazione di celebrazioni eucaristiche che tendono a svuotarsi di significato, pone interrogazioni sul senso della Messa, della preghiera, dell’essere Chiesa, del legame con la Parola, della vita cristiana, come pure sul nostro rapporto con i misteri fondamentali della fede. Egli si schiera chiaramente contro una mentalità che riduce il rito ad un atto magico che esclude ogni partecipazione dell’uomo, dove “tutto cade dall’alto”, tutto si realizza senza il contributo dell’uomo, senza la sua fatica quotidiana per trasformare la realtà ed offrirla a Dio come atto di amore libero e responsabile. Denuncia anche, senza possibilità di equivoci, quelle pratiche che rasentano il magico pur di catturare Dio nel proprio schema di bisogni e richieste assillanti ed egoistiche.
L’Autore mette, inoltre, in luce una visione di Chiesa che non è clericale, ma è tutta intera corpo di Cristo che si fa Eucaristia per gli uomini.
Il pensiero fondamentale che possiamo trarre dal nono “Cuadernos de Pastoral” è che “l’Eucaristia sacramentale deve trasformarsi in Eucaristia esistenziale”, dove l’impegno che scaturisce dal rito s’incarna nella realtà umana e la trasforma.
“Vivere la Messa” significa, dunque, abbandonare una visione “sacramentalista” della vita cristiana, fatta di una moltiplicazione di celebrazioni dal sapore magico, per abbracciare un’autenticità di fede che cambia la vita. Messaggio, questo, che oltrepassa i confini del Paraguay e dell’America Latina, per arrivare fino a noi, scuotendoci dal nostro automatismo rituale, per invitarci a vivere una Chiesa come comunione, corpo di Cristo, che nella Messa trova la sua fonte di energia.
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