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Il silenzio di Dio


La morte, soprattutto provocata da eventi tragici, interroga profondamente i familiari, ai quali si può cercare di dare certe risposte sulle circostanze di detto avvenimento. ... Chi voglia dare una spiegazione pretende di sostituirsi a Dio, mentre non dovremmo dimenticare che siamo uomini poveri e fragili, incapaci di chiarire un problema tanto grande.

 Quando uno interroga Dio, dimostra di essere un uomo vero, perché, non solo ha la capacità di dirigersi a Lui per interpellarlo, ma anche di ammettere che non riesce a comprendere quello che sta succedendo. In realtà, nonostante abbiamo il desiderio innato della felicità, nella nostra vita incontriamo dolore e tristezza e non possiamo ridurre tutto ad un canto di lode. Di fronte agli eventi tragici, esiste un canto di lamento; un canto di dolore, un canto che grida. Di fronte a queste diverse sofferenze che colpiscono l'uomo, la risposta di Dio è il silenzio
Þ. È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore.

Per questo motivo, leggiamo questo versetto delle Lamentazioni che non è un libro personale, di uso privato, bensì un libro della Chiesa:

"Buono è il Signore con chi spera in lui, con l'anima che lo cerca. È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore" (Lam 3, 25-26).

Come Dio non inganna gli uomini, neanche noi possiamo mentire. ... In effetti, di fronte ad una morte accidentale e tragica, non possiamo dare nessuna spiegazione, perché siamo solo poveri uomini. La vera speranza passa attraverso il deserto e, alla fine, arriva la vita, la resurrezione.
 


Þ Quante domande ci si impongono in questo luogo! Sempre di nuovo emerge la domanda: Dove era Dio in quei giorni? Perché Egli ha taciuto? Come poté tollerare questo eccesso di distruzione, questo trionfo del male? Ci vengono in mente le parole del Salmo 44, il lamento dell'Israele sofferente. ... Questo grido d'angoscia che l'Israele sofferente eleva a Dio in periodi di estrema angustia, è al contempo il grido d'aiuto di tutti coloro che nel corso della storia - ieri, oggi e domani - soffrono  per amor di Dio, per amor della verità e del bene; e ce ne sono molti, anche oggi".  

(Benedetto XVI, Visita al campo di Auschwitz, 28 maggio 2006)


Emilio Grasso, El Esposo llega de repente. Reflexiones sobre la visión cristiana de la muerte, Centro de Estudios Redemptor hominis (Cuadernos de Pastoral 18), San Lorenzo, Paraguay, 2007, 25-27.

22/03/08

 
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