Come la Chiesa, così la Comunità che la rende presente, è per sua natura missionaria (cfr AG 2). Tutto quello che si è ricevuto non si può sotterrare come il talento evangelico. La missione non è un bisogno da colmare o una brama di realizzazione umana, ma nasce da sovrabbondanza d’amore. Non si entra in Comunità per fare il missionario o il medico, il prete o il diplomato o qualsiasi altra funzione in precedenza stabilita.

Si entra perché si è colto l’amore ed è l’amore che suggerisce e determina ciò che ognuno è chiamato a fare, in una continua tensione del già e non ancora, verso la realizzazione al di là della morte, dell’incontro e della comunione piena con Dio.
L’Eucaristia rappresenta per i membri il sacramento per eccellenza dell’unità e dell’amore, memoria vivente della vita, passione, morte e risurrezione di Cristo.
Unita alla preghiera personale e comunitaria, aiuta a mantenere vivo il contatto con la fonte dell’Amore e invita a scrutare i segni dei tempi e a leggere, nel volto degli uomini incontrati e amati, il Volto di Cristo (cfr. Statuto Rh, 11-12).
Attraverso lo studio i membri della Comunità cercheranno una penetrazione più profonda nel cuore del mistero amato. Lo studio è fiducia nella ricerca comune della verità, è passione per l’uomo del nostro tempo e per il processo d’inserimento della Chiesa nelle culture dei popoli (cfr. RM 52).
Per questo nei luoghi dove esercita la propria attività, la Redemptor hominis promuoverà iniziative culturali ed editoriali. Attraverso esse la Comunità tende a far sì che il Vangelo di salvezza arricchisca le culture in mezzo a cui la Comunità opera e queste culture a loro volta facciano crescere la capacità di comprensione del Vangelo e di fedeltà ad esso (cfr. Statuto Rh, 14).
L’inserimento apostolico nelle varie diocesi è frutto di una stretta collaborazione con l’Ordinario locale, essendo ogni forma di spontaneismo radicalmente rifiutata. Nel lavoro apostolico la Comunità si adatta alle diverse culture e situazioni, scorgendo in esse la forma di un concreto inserimento con la testimonianza e l’annuncio della Parola che rende la testimonianza esplicita, facendo proprie le gioie e le speranze, le tristezze e le angosc e degli uomini del nostro tempo, soprattutto dei poveri e di tutti coloro che soffrono (cfr. GS 1), per portare ad essi l’annuncio di liberazione e di amore (cfr. Statuto Rh, 7).
I membri della Comunità sono organizzati in case maschili e femminili a capo delle quali vi è un Responsabile Generale, che, attraverso degli assistenti e dei responsabili locali, mantiene l’unità e il coordinamento tra le varie case.
Possono accedere alla Comunità, tutte le persone maggiorenni e non sposate che ne facciano domanda e che, dopo un conveniente periodo di preparazione, mostrino di voler far propria la vita e la spiritualità della Comunità stessa.
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