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Vita consacrata in Africa/13
 

PER UNA COLLABORAZIONE FRUTTUOSA

La Guida della vita consacrata presentata al Seminario Maggiore di Yaoundé


Un'affluenza significativa ha caratterizzato, il 24 novembre dell'anno scorso, l'incontro organizzato dal Seminario Maggiore dell'Immacolata Concezione di Nkolbisson a Yaoundé (Camerun), in occasione della Conferenza-presentazione ai religiosi e religiose, formatori ecclesiali, sacerdoti, novizi e seminaristi, del libro
Se réjouir du don de Dieu. Petit guide de la vie consacrée ("Rallegrarsi del dono di Dio. Piccola guida della vita consacrata") di Silvia Recchi.

La Guida, pubblicata nella collezione "Cahiers de Réflexion", serie di "Quaderni" editi dalla Comunità Redemptor hominis in Camerun, è stata presentata, attraverso diversi interventi, a circa 250 partecipanti tra i quali S. E. Mons. Adalbert Ndzana, Vescovo di Mbalmayo. Nella stessa occasione il pubblico ha avuto l'opportunità di venire a conoscenza della creazione della sezione francese del sito web della Comunità; difatti, è proprio questo sito che aveva pubblicato, in altre lingue, la rubrica "Conoscere la vita consacrata" con numerosi testi raccolti e approfonditi in seguito nella Guida.  

Progredire nella spiritualità di comunione

Il Rettore del Seminario Maggiore, il Rev. Alain Philippe Mbarga, con il gruppo dei suoi collaboratori, ha voluto essere il promotore di quest'incontro, nell'ottica di una formazione dei candidati al sacro ministero orientata a far conoscere la ricchezza dei carismi nella Chiesa e a promuoverne il rispetto nonché una più grande collaborazione tra religiosi, religiose e clero.Il Rev. Alain Philippe Mbarga, Rettore del Seminario Maggiore

Sono conosciute, difatti, le tensioni che marcano spesso il lavoro pastorale nei differenti ambienti ecclesiali, tensioni provocate soprattutto dalla mancanza di conoscenza dei carismi della vita consacrata e delle loro esigenze.

Nel suo discorso di benvenuto, il Rettore ha tenuto a sottolineare il grande impatto che tale dialogo ha sulla vita della Chiesa, riferendosi ai documenti del Magistero, particolarmente all'esortazione Pastores dabo vobis (n. 59) e Vita consecrata (n. 50), i quali sottolineano esplicitamente l'importanza di promuovere tra consacrati e clero una reciproca e più profonda conoscenza: condizione necessaria per una cooperazione efficace, in vista del progresso da parte di tutti di un atteggiamento e di una spiritualità di comunione.

I vari interventi

La guida della vita consacrata è stata presentata con vari interventi, coordinati dal moderatore Rev. Joseph Ndi Okalla, direttore degli studi al Seminario Maggiore.

Joseph Ndi Okalla (autore di varie pubblicazioni tra cui la più recente Récit et théologie. Enjeux de la narrative en théologie africaine. Une réception de l'herméneutique de Paul Ricoeur), Rappresentante dell'Associazione Internazionale dei Missiologi Cattolici (IACM), ed invitato come esperto all'ultimo Sinodo sulla Chiesa in Africa, ha introdotto la presentazione e diretto il dibattito, rievocando alcuni avvenimenti recenti particolarmente significativi per la vita consacrata in Camerun, come lo storico viaggio del Card. Franc Rodé e la prima assemblea della COSMAM tenutasi a Yaoundé nel 2009.

Molto apprezzato è stato l'intervento della religiosa Henriette Danet, docente di Ecclesiologia per 25 anni all'Istituto Cattolico di Parigi e docente all'Università Cattolica di Yaoundé. Henriette Danet ha brillantemente presentato la Guida, con un'esposizione che ha affascinato il pubblico, mettendo in luce loI vari interventi stile del Quaderno, semplice e allo stesso tempo sistematico, che esprime con profondità i valori essenziali della vita consacrata. Ha apprezzato in modo speciale l'aspetto trinitario della vita consacrata, spesso dimenticato, oggetto invece di particolare attenzione nella Guida. Ha presentato poi alcuni temi sviluppati nel libro di cui ha mostrato l'originalità, lo stile vivace e "fresco", che sfuggono a ogni intenzione moralistica, mantenendo piuttosto una preoccupazione teologale e un accento mistico che ne rendono piacevole la lettura. Uno strumento prezioso per i formatori negli Istituti o, meglio, un "diamante" dalle numerose facce, come lei stessa lo ha definito.

L'intervento di Silvia Recchi, autrice della Guida, ha messo l'accento su un aspetto particolare del dibattito teologico sulla vita consacrata, più precisamente quello che tratta la sua natura e il suo posto nella struttura della Chiesa. Un tema espressamente scelto per coinvolgere tutto l'uditorio, costituito da religiosi, religiose, preti, candidati al sacerdozio, e che ha permesso di mettere in luce le difficoltà e l'evoluzione di un dibattito ecclesiologico che, a partire dal Vaticano II e con un iter tumultuoso, ha permesso di cogliere una visione più profonda della Chiesa. Secondo questa visione, la vita consacrata non rappresenta un elemento puramente "decorativo" che rende la Chiesa più bella, ma appartiene alla sua stessa struttura fondamentale e costitutiva, non al suo carattere gerarchico, fondato sull'organizzazione e sui differenti ministeri, ma alla sua vita più intima, al suo mistero di comunione trinitaria e di risposta di santità che la Chiesa è chiamata a dare al suo Fondatore.

Padre Damien Diouf, Rappresentante dei Superiori Maggiori del Camerun, ha infine sottolineato l'importanza della Guida per le case di formazione. Ha evocato anche l'apporto prezioso dato dalla Comunità Redemptor hominis alla riflessione sulla vita consacrata e le sfide della sua inculturazione in Africa, sviluppata in seno alle assemblee dei Superiori Maggiori.

 Il pubblico è intervenuto con domande e valutazioni positive della Guida, di cui è stata messa in luce la pertinenza di alcuni aspetti riguardo alle sfide proprie delle culture africane.

Mons. Adalbert Ndzana, infine, ha voluto esprimere il suo apprezzamento per quest'iniziativa del Seminario Maggiore, al servizio di una conoscenza più profonda della vita consacrata nella Chiesa che contribuisce a suscitare, così, un più profondo rispetto delle diverse vocazioni, apportando allo stesso tempo un prezioso aiuto ai sacerdoti e ai Vescovi.

L'incontro che è stato animato anche dai bei canti dei seminaristi di Nkol Bisson, si è concluso, in un clima gioioso e fraterno, con la dedica del Quaderno a tutti i numerosi partecipanti.

Franco Paladini


01/02/2011

 
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Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
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