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Vita consacrata in Africa/6


Passione per il Cristo, passione per l'Africa

Prima Assemblea dei Superiori Maggiori d'Africa e Madagascar


La Confederazione delle Conferenze dei Superiori Maggiori d'Africa e Madagascar (COSMAM o COMSAM secondo la designazione anglofona) si è riunita ufficialmente a Yaoundé, dal 5 al 13 febbraio 2009, per la prima assemblea ordinaria. Un avvenimento significativo che segna l'approdo di un lungo itinerario.

"Passione per il Cristo, passione per l'Africa" è stato il tema generale dell'assemblea che ha potuto contare sulla presenza di vari esponenti dell'autorità ecclesiastica del Camerun e soprattutto su quella del Card. Franc Rodé, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

Un lungo cammino storico

La COSMAM ha sostituito la precedente struttura di dialogo, conosciuta come Rencontre de collaboration africaine (RCA) o Meeting for African Collaboration (MAC), tra gli Istituti di vita consacrata in Africa e l'Episcopato del continente. Nel 2002, a Abuja in Nigeria, era stato sottoposto a vari organismi, quali l'Unione dei Superiori Generali (UISG), la Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli e la Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, il progetto di creare una vera struttura continentale rappresentativa della vita consacrata in Africa.

Dopo che la proposta ebbe ricevuto un ampio sostegno, i Presidenti delle Conferenze di Superiori Maggiori di numerosi paesi africani, nel 2004, a Nairobi, decisero la creazione di tale struttura per tutta l'Africa, definendo le linee per il suo Statuto e mettendo in moto una vasta rete d'informazione, in vista di riunirne l'assemblea costituente. Tale assemblea si è quindi tenuta a Cotounou nel Benin, l'anno successivo.

La COSMAM è stata così ufficialmente eretta sotto l'egida della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.

Come la CLAR (la Confederazione latino-americana dei religiosi e religiose) per l'America del Sud, la COSMAM mira ad essere per il continente africano l'organismo capace di dare voce agli Istituti di vita consacrata, di coordinare le iniziative e i servizi comuni delle Conferenze nazionali di Superiori Maggiori, di favorire la collaborazione con le varie Conferenze Episcopali, in particolare con lo SCEAM (Simposio delle Conferenze Episcopali d'Africa e Madagascar).

Dei 56 paesi africani rappresentati nella COSMAM, con alla base un numero di effettivi pari a circa 80.000 religiosi(e), 23 paesi hanno inviato i Presidenti delle Conferenze nazionali di Superiori Maggiori a Yaoundé per la prima assemblea ordinaria.

Il piccolo resto di "profeti"

Nel quadro dei lavori dell'assemblea, molto atteso è stato l'intervento del Card. Rodé, presenteIl Card. Franc Rodé nei primi tre giorni, che ha significativamente trattato della dimensione profetica della vita consacrata.

Pur appartenendo questa dimensione a tutto il popolo di Dio, ha detto il Cardinale, i religiosi e le religiose sono chiamati ad un'appropriazione specifica di essa, come hanno saputo mostrare i Fondatori con il loro afflato apostolico e le loro intuizioni evangeliche.

Il Cardinale ha, quindi, sviluppato, alla luce dei documenti del Magistero, tale ruolo profetico della vita consacrata, che deve essere costantemente testimoniato dai suoi membri mediante una vita credibile dove l'"essere" determina l'"agire".

Occorre sempre sapersi riferire al Cristo e all'uomo come il Cristo l'ha rivelato, avendo il coraggio di opporsi alla cultura dominante, quando l'ispirazione evangelica lo richiede, non svendendo mai la dignità di "profeti", anche se si è un piccolo resto in mezzo al mondo.

La testimonianza profetica è, inoltre, marcata dalla gratuità e da una grande libertà interiore, capace di interpellare gli uomini del nostro tempo, anche i non credenti. I religiosi, ha concluso il Cardinale, sono così uniti a tutti, ma anche separati da tutti, "servi inutili" e pur sempre operai attivi nella vigna del Signore.

Le preoccupazioni comuni

La COSMAM ha continuato le sue attività per più giorni. I singoli Presidenti delle Conferenze nazionali di Superiori Maggiori hanno presentato i problemi ecclesiali del proprio paese di provenienza, mettendo in evidenza soprattutto l'impegno degli Istituti di vita consacrata.

Preoccupazioni comuni sono emerse in molteplici settori che sono stati oggetto di riflessione e di interventi da parte di esperti. Più in particolare si è trattato della presenza e delle attività delle persone consacrate a servizio della giustizia e della pace, dello sviluppo, della salute pubblica, del dialogo con l'Islam e, ancora, del problema della formazione dei candidati negliP. Faustin Ambassa, Presidente della Confederazione Istituti e della necessità dell'autonomia finanziaria di questi ultimi.

Al termine dell'assemblea, prima della chiusura dei lavori, la COSMAM ha eletto il Comitato esecutivo e il Presidente della Confederazione. L'incarico per i prossimi tre anni è stato affidato al P. Faustin Ambassa, Superiore provinciale in Camerun dei Missionari del Cuore Immacolato di Maria.

L'assemblea si è conclusa con la soddisfazione dei suoi partecipanti che ora si attendono dalla COSMAM che sappia stimolare gli Istituti di vita consacrata ad impegnarsi in un lavoro comune per affrontare i problemi e le grandi sfide con cui la vita consacrata è confrontata in Africa. A partire da questo si potrà verificare se la nuova struttura continentale sarà capace di favorire quella dimensione profetica così specialmente evocata nel discorso del Card. Rodé.

Silvia Recchi

08/03/09
 
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