Vita delle missioni in Africa/72
UNITI PER EDIFICARE LA NOSTRA CHIESA
Dopo dieci giorni di soggiorno in Camerun, dal 10 al 20 settembre scorsi, per rafforzare il "ponte" di amicizia e di preghiera tra i poveri e i malati della parrocchia di Obeck a Mbalmayo, in Camerun, e la parrocchia Sagrado Corazón de Jesús, in Paraguay, Gladys ha salutato gli amici di Obeck nel corso di una celebrazione eucaristica. Nella stessa occasione, la parrocchia Bienheureuse Anwarite le ha detto arrivederci, evocando la grazia della sua presenza.
Presentiamo per i nostri lettori le parole di saluto reciproco scambiate in un clima commovente di amicizia e di grande partecipazione della comunità parrocchiale.
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Carissimi amici di Obeck,
oggi ci salutiamo dopo il mio breve soggiorno fra di voi, qui nella parrocchia Bienheureuse Anwarite di Obeck, a Mbalmayo. Questi giorni passati insieme sono stati per me molto belli e senz'altro ricchi di scambi umani, pastorali, culturali ed ecclesiali.
Ho apprezzato enormemente l'accoglienza che mi avete riservato e l'affetto che avete dimostrato, in tante maniere, verso la mia persona e verso la Comunità Redemptor hominis cui appartengo.
Mi ha commosso profondamente il vostro impegno nell'accompagnarmi nelle visite ai malati, nei diversi quartieri e durante la preghiera nelle famiglie.
In queste visite ho potuto notare l'amore che i membri della Caritas hanno verso i malati, la gioia e la gratitudine di questi ultimi espresse nei canti, nelle danze e in certi gesti che valgono più di mille parole.
La mia presenza fra di voi aveva come obiettivo di rafforzare il legame di preghiera fra i malati e l'amicizia nata tra le due parrocchie, proprio partendo dai più poveri. Essi, con la loro sofferenza offerta a Dio, c'insegnano a vivere la fede, non solo nei momenti gioiosi, dei canti e dei raduni, ma a viverla in modo personale, per assumere anche le difficoltà e le esigenze della Croce, che, scandalo e follia per molti, è l'unica realtà nella quale vi è salvezza.
Una Chiesa unita nella diversità
Gli incontri avuti con i diversi gruppi, con i responsabili delle Comunità Ecclesiali Viventi, con la piattaforma e i membri dei gruppi, e soprattutto l'incontro con i collaboratori della parrocchia mi hanno dato una panoramica generale del lavoro che portate avanti. Insieme a voi ho potuto sperimentare la bellezza di una Chiesa che cammina nella diversità, ma unita dallo stesso desiderio di amare Dio.
Sono rimasta veramente impressionata nel vedere il vostro impegno nel contribuire ai lavori di rifinitura della chiesa, con le vostre generose offerte, nonostante la povertà e la crisi economica. Questo esprime, più di qualunque discorso, il fatto che sentite la Chiesa come qualcosa che vi appartiene e che essa sarà da voi difesa ed amata sempre più.
Carissimi amici, oggi incontrerò ancora i bambini, i chierichetti e i giovani che sono la speranza della vostra parrocchia. Seguendo il vostro esempio, potranno domani vivere la fede e il loro amore per la Chiesa, non soltanto quella di Obeck o del Camerun, ma la Chiesa del mondo intero.
La Croce nel cuore della nostra amicizia
Tra pochi giorni ripartirò per l'Italia, dove incontrerò Emilio cui racconterò le meraviglie che ho vissuto fra di voi. Senz'altro gli porterò i vostri saluti e gli dirò che i suoi amici pregano per lui.
Come saluto finale, voglio sottolineare il fatto che le difficoltà nella nostra vita rappresentano sempre una sfida alla nostra fede.
Per realizzare la nostra felicità eterna, infatti, incontreremo sempre delle difficoltà. Non esiste una fede autentica laddove si vogliono attenuare e sfuggire gli ostacoli o si vuole vivere rifiutando di affrontare i problemi e lo scandalo della Croce. Per questo ho voluto donarvi, come piccolo segno di amicizia, il crocifisso che oggi avete posto sul vostro altare. Sarò contenta se ogni volta che verrete in chiesa, guardando questa piccola croce, vi ricorderete dalla parrocchia di Ypacaraí. Essa, insieme a voi di Obeck, vuole scrivere una pagina di storia della Chiesa, nella quale uomini di diversi continenti si amano, s'incoraggiano e camminano insieme verso il Regno di Dio.
Gladys
Cara Gladys,
la parrocchia Bienheureuse Anwarite di Obeck è stata felicissima di poterti accogliere durante tutta questa settimana; grazie per l'amore che ci hai manifestato, condividendo con noi l'esperienza del lavoro luminoso che fai accanto a Emilio a Ypacaraí.
Dal momento del tuo arrivo, non sei mai restata inattiva, visitando e dinamizzando tutte le strutture della parrocchia: il Consiglio pastorale, i Gruppi, le Comunità Ecclesiali Viventi, la Caritas, i malati, i bambini e i giovani.
In ogni occasione hai voluto condividere con noi la vita del tuo popolo, i Guaranis, di cui sei così fiera, come del resto l'esperienza del tuo lavoro in seno alla Chiesa di Gesù Cristo che sostieni facendo conoscere e accogliere Emilio da tutti i tuoi fratelli. Hai visto il nostro impegno di evangelizzazione che non è mai facile da nessuna parte. Abbiamo ammirato la forza della tua volontà e il metodo d'organizzazione del tuo lavoro di annuncio del Vangelo. La tua dolcezza non è riuscita a nascondere la grande energia delle tue convinzioni religiose, e ciò ha ravvivato anche la nostra fede.
La tua presenza a Obeck è dono e annuncio di quella di Emilio che attendiamo con amore, appena possibile. Tu non sei certo Emilio, ma lo rifletti mirabilmente. Sei un gran bel frutto di lui verso cui nutriamo un grande affetto.
Sarai la nostra ambasciatrice per esprimergli la nostra riconoscenza nei riguardi di tutti i membri della Comunità Redemptor hominis che operano per liberarci dagli anacronismi della vita e della Chiesa e per emancipare le nostre coscienze, illuminandoci sulla nuova evangelizzazione e sulle sfide della vita contemporanea.
Ricorda a Emilio che preghiamo per la sua salute e per la sua permanenza, in questo periodo, in Europa. Digli che siamo ben coscienti che la Chiesa non è soltanto la Madre che sostiene i propri figli; essa è contemporaneamente come il piccolo bambino di Betlemme che i fedeli devono nutrire, proteggere e far crescere.
Diventare missionari
Ti ringraziamo Gladys, per le belle esperienze della vita parrocchiale di Ypacaraí che ci hai trasmesso. Senz'altro cercheremo di mettere a profitto ciò che si adatterà al contesto di Obeck, per migliorare la vita della nostra parrocchia.
Constatiamo con gioia il felice impatto del ponte di preghiera tra le nostre due comunità parrocchiali. Ci impegniamo affinché ognuno diventi missionario, unendo non solo le sofferenze, ma anche tutte le nostre vite a quelle dei nostri fratelli di Ypacaraí.
Cercheremo ancor di più di far tesoro della parola di Gesù affinché la nostra vita porti frutto.
Cara Gladys, non è solamente la piccola Guarani che è venuta a trovarci, ma tutta la parrocchia Sagrado Corazón di Jesús e finanche tutto il Paraguay.
Cari amici di Ypacaraí, ancora una volta vi ringraziamo di tutto cuore; sappiate che restiamo sempre uniti a voi in Cristo Gesù.
Martin Momha
A nome del Consiglio Pastorale di Obeck
25/09/2011
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