Vita delle missioni in Africa/55
CONIUGARE INSIEME CARITÀ E INTELLIGENZA
L'impegno della Scuola di Obeck nella promozione del laicato
"Per una carità ricca d'intelligenza e un sapere animato dalla carità": questo il motto scelto per i propri iscritti dalla Scuola di formazione per laici organizzata dalla parrocchia "Beata Anuarite" di Obeck, affidata alla Comunità Redemptor hominis, nella cittadina di Mbalmayo (Camerun).
Il motto, in linea con la dottrina sociale di Benedetto XVI, intende sottolineare l'importanza di promuovere, nel mondo e nella Chiesa di oggi, una carità intelligente, capace di interpretare alla luce dei segni dei tempi i bisogni dell'uomo contemporaneo; e l'importanza di promuovere un sapere non accademico, ma animato dall'amore, la cui finalità è la maturità della fede, una partecipazione più grande alla vita della Chiesa, e l'inculturazione del Vangelo nel continente africano.
"La carità - è affermato nell'enciclica Caritas in veritate - non esclude il sapere, anzi lo richiede, lo promuove e lo anima dall'interno. Il sapere non è mai solo opera dell'intelligenza. Può certamente essere ridotto a calcolo e ad esperimento, ma se vuole essere sapienza capace di orientare l'uomo alla luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi, deve essere condito con il sale della carità... Non c'è l'intelligenza e poi l'amore: ci sono l'amore ricco di intelligenza e l'intelligenza piena di amore" (n. 30).
È questa una visione fondamentale anche per affrontare il problema dello sviluppo nelle Chiese d'Africa. Proprio colui che è animato da una vera carità, ricordava l'enciclica Populorum progressio, diventa capace d'iniziativa ed è particolarmente ingegnoso nello studiare e scoprire le cause della miseria e del sottosviluppo, nel trovare i mezzi per combatterli e per vincerli (cfr. n. 75).
La Scuola di Obeck
Creata nel 1996, grazie ad un'intuizione di Emilio, Responsabile della Comunità Redemptor hominis, la Scuola di formazione per laici di Obeck è oggi diventata una tradizione nella cittadina di Mbalmayo e un modello nella diocesi. La Scuola vuole essere la risposta di una giovane parrocchia urbana, a cavallo tra tradizione e modernità, all'appello fatto da ben due Sinodi sulla Chiesa in Africa che hanno indicato la formazione dei fedeli come l'urgenza prioritaria di ogni attività pastorale.
La Scuola di Obeck è il servizio che la parrocchia della "Beata Anuarite" si è dato per la formazione permanente dei suoi fedeli; essa mira a promuoverne la maturità, l'apporto nell'assunzione della loro comunità parrocchiale, sottraendo la parrocchia all'impronta del clericalismo, particolarmente dominante nelle Chiese africane.
Durante i suoi quattordici anni d'esistenza, la Scuola di formazione ha contribuito alla preparazione di numerosi laici, responsabili e membri di associazioni, catechisti, fedeli impegnati attivamente nelle strutture parrocchiali, nelle comunità di quartiere e nel campo dell'educazione, della sanità e della micro finanza.
Le attività e le ambizioni della Scuola
Il programma annuale della Scuola prevede una serie d'incontri, animati da persone competenti in varie discipline sacre e profane. Gli insegnanti sono per lo più membri della Comunità Redemptor hominis, professori dell'Università Cattolica d'Africa Centrale (Yaoundé), esperti del clero locale, medici degli ospedali cattolici della città.
I corsi dispensati permettono l'approfondimento delle verità della fede cristiana e della vita della Chiesa; tra i sacramenti uno spazio tutto particolare è riservato al matrimonio; altri temi sono la liturgia e le sfide dell'evangelizzazione. Attenzione particolare è riservata anche alle problematiche legate ai diritti umani e alla salute pubblica.
Attraverso l'organizzazione delle tavole rotonde, organizzate annualmente su temi di carattere civico, con la partecipazione di rappresentanti dei servizi amministrativi della città di Mbalmayo, la Scuola d'Obeck mira a diffondere la dottrina sociale della Chiesa presso i responsabili della città e a divulgare una cultura della giustizia e del diritto, com'è avvenuto recentemente in occasione di una serata particolarmente animata, sul tema Giustizia e riconciliazione, in presenza della Presidente del Tribunale di Mbalmayo.
La Scuola prevede il rilascio di un'attestazione per i partecipanti che hanno superato l'esame finale. Tale attestazione è richiesta per i collaboratori della parrocchia, così come per i responsabili delle associazioni e dei gruppi parrocchiali, affinché possano essere testimoni più efficaci nell'animazione delle loro attività.
La Scuola intende in questo modo rispondere anche alla sfida rappresentata dalle numerose sette presenti nella città di Mbalmayo, nella convinzione che, come amava dire il grande Arcivescovo di Yaoundé, Mons. Jean Zoa, morto nel 1998, non sono le sette a costituire il vero pericolo per la Chiesa, ma piuttosto l'ignoranza religiosa, la tiepidezza e l'indifferenza dei fedeli.
Al servizio di una cultura della responsabilità
La Scuola di Obeck è uno strumento per risvegliare il senso di responsabilità dei fedeli, in una cultura, come quella africana, dominata da una visione fatalista della vita, e dove spesso le condizioni ambientali di povertà e sottosviluppo alimentano sentimenti di rassegnazione e di paura.
Come ha spiegato Emilio, in occasione di una sua recente visita alla parrocchia d'Obeck, è importante avere una chiara visione nel promuovere la formazione dei fedeli. Spiegando l'etimologia della parola formazione (dal termine forma che, nel quadro di categorie filosofiche aristoteliche, doveva designare l'immagine completa di un essere pervenuto alla propria perfezione e alla maturità richiesta dalla sua specie), Emilio ha voluto delineare la grande sfida che i fedeli devono affrontare. Non si tratta, tramite la Scuola, di entrare nella forma che gli insegnanti e i formatori pretendono stabilire per chi vi partecipa, ma piuttosto di crescere in responsabilità, amore e conoscenza, per essere loro stessi capaci di dare forma alla Chiesa africana, di delineare il nuovo volto della Chiesa del continente.
Una Scuola, dunque, che deve educare al rifiuto della cultura della rassegnazione, dell'irresponsabilità, del mendicare le soluzioni dei problemi a buon prezzo e di ogni attesa di frutti che cadono dal cielo. Si tratta sostanzialmente del rifiuto, di evangelica memoria, della tentazione di domandare che le pietre siano trasformate in pane, perché il pane è il frutto del lavoro dell'uomo, della sua fatica, della sua volontà e della sua intelligenza.
La Scuola di Obeck e la Chiesa in Africa
La Scuola di Obeck ha visto i suoi membri più attivi partecipare ai lavori sinodali sulla Chiesa in Africa, sul tema della giustizia, della riconciliazione, della pace.
I fedeli sono stati sollecitati a rispondere alle domande dei Lineamenta, riproposte poi all'arcivescovo di Garoua, Presidente della Commissione Nazionale di Giustizia e pace, in occasione di una sua visita alla Scuola. Lo studio dell'Instrumentum laboris del Sinodo è stato fatto con l'aiuto di persone competenti; dopo la celebrazione del Sinodo, i fedeli della Scuola hanno potuto accogliere testimoni privilegiati nella persona di alcuni esperti che hanno assistito ai lavori sinodali e che hanno reso conto dei dibattiti, dei problemi, delle speranze.
Il Messaggio al popolo di Dio della IIa Assemblea speciale per l'Africa del Sinodo dei Vescovi ha esortato a operare per la formazione delle coscienze e per la conversione dei cuori, per mezzo di una catechesi efficace a tutti i livelli e che superi il semplice catechismo previsto per i fanciulli o i catecumeni. In effetti, si tratta oggi di realizzare una formazione permanente per tutti i fedeli, soprattutto per coloro che occupano un posto di responsabilità (cfr. n. 19).
È questa la carta programmatica della Scuola di formazione per laici d'Obeck, che vuole coniugare insieme la carità con l'intelligenza e la conoscenza della verità.
Senza verità, infatti, il rischio della carità è di diventare sentimentalismo e l'amore diventa un guscio vuoto, che ognuno finisce per riempire arbitrariamente (cfr. Caritas in veritate, 3).
Silvia Recchi
09/11/2010
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