Vita delle missioni in Africa/62
RICORDI DI UNA GIOVANE CHIESA
Note di storia della Chiesa Cattolica in Camerun
Nei mesi di novembre e dicembre dell'anno scorso sono stati organizzati in Camerun diversi incontri, conferenze e liturgie per celebrare il 120° anniversario della nascita della Chiesa Cattolica nel paese. La data del felice evento, secondo gli annali della storia, è esattamente l'8 dicembre 1890, giorno in cui una Messa solenne fu celebrata per la prima volta sul suolo camerunese. In occasione di quest'anniversario, vogliamo soffermarci sulle tappe più significative del cammino di questa giovane Chiesa.
I missionari protestanti
Il 18 marzo 1890, Propaganda Fide creò la Prefettura Apostolica del Camerun e l'affidò ai missionari tedeschi della Congregazione dei Pallottini. All'epoca, il Camerun era un Protettorato tedesco, secondo gli accordi della Conferenza di Berlino (1885).
Prima del 1890, solo i missionari protestanti erano presenti sul territorio camerunese, in un primo tempo quelli della Società delle Missioni Battiste di Londra, seguiti più tardi da quelli della Missione di Basilea. Joseph Merrick fu il primo in assoluto; arrivò in Camerun nel 1845. Occorre ricordare anche Alfred Saker che esercitò una grande influenza sui capi della città di Douala, il porto commerciale della costa atlantica.
Il ritardo della presenza cattolica in Camerun è da mettere in relazione con la Kulturkampf, il conflitto Chiesa Cattolica e Stato che si sviluppò in Germania all'epoca del cancelliere Bismarck. Tale situazione impedirà l'arrivo dei missionari cattolici francesi presenti nel vicino Gabon; all'epoca il Camerun faceva parte del Vicariato Apostolico del Gabon e le leggi in vigore esigevano l'accordo preventivo dell'amministrazione coloniale per intraprendere qualsiasi opera d'evangelizzazione.
Marienberg e la consacrazione del Camerun
Il 1° ottobre 1890, sotto la direzione di Mons. Henri Vieter, il primo gruppo di Pallottini lasciava il porto di Amburgo per sbarcare a Douala il 25 ottobre. Essendo la costa già occupata dalle missioni protestanti, i Pallottini decisero di installarsi nel retroterra, dove acquistarono sui bordi del fiume Sanaga, nella regione dei Bakoko, un terreno che denominarono Marienberg. È là che celebrarono, l'8 dicembre 1890, la prima messa solenne, consacrando il Camerun a Maria, Regina degli Apostoli.
Un anno prima, un giovane camerunese, André Mbangue, era stato battezzato in Germania. Rientrato al paese, decise di abbandonare il mestiere di fornaio che aveva imparato in Europa per consacrarsi a tempo pieno all'opera d'evangelizzazione insieme ai missionari. André Mbangue divenne il primo cattolico e catechista del Camerun.
Grazie all'aiuto di altri religiosi e religiose arrivati nel frattempo, i Pallottini realizzarono la fondazione di numerose missioni, non solo nella regione prossima alla costa (Edea, Kribi, Victoria...), ma anche all'interno del paese. Pensiamo in particolare a Mvolyé/Yaoundé, nella regione degli Ewondo che diventerà un importante polo di evangelizzazione.
In ogni missione, i Pallottini procedevano non solo alla costruzione della chiesa, ma anche della scuola (quest'ultima sarà una priorità costante nella loro opera di evangelizzazione) che attirava i ragazzi e le ragazze, malgrado le voci iniziali diffuse dai protestanti secondo cui i cattolici non avevano il diritto di sposarsi. Accordarono nello stesso tempo una grande attenzione alla preparazione dei catechisti, fondando una scuola per la loro formazione, la scuola di Einsiedeln.
Successivamente, nel 1912, arrivarono i missionari del Sacro Cuore (Dehoniani) della provincia tedesca. Roma affidò loro l'evangelizzazione della Prefettura dell'Adamaoua, vasto territorio che si estendeva fino all'estremo nord dove l'islam era già penetrato, proveniente dall'Africa settentrionale. Kumbo, nella regione Bamiléké, fu la prima missione fondata dai Dehoniani. A Foumban e in altri centri della regione, invece, i capi locali rifiutarono l'apertura di una missione a causa della posizione intransigente della religione cattolica a riguardo della poligamia.
I missionari della seconda generazione
L'opera d'evangelizzazione cominciata da queste due congregazioni fu interrotta bruscamente nel 1915. L'inizio della prima guerra mondiale provocò, infatti, l'espulsione di tutti i missionari tedeschi dal Camerun. Il seme della fede che aveva cominciato a fruttificare (le ultime statistiche, prima della guerra, segnalavano che i Pallottini erano assistiti da 223 catechisti; avevano battezzato 54.458 neofiti e avevano lasciato 24.545 catecumeni) sarebbe potuto morire, se non ci fosse stata la presenza dei catechisti formati alla scuola di Einsiedeln. Questi ultimi erano sostenuti dalle visite periodiche dei cappellani militari francesi e inglesi, arrivati in Camerun per accompagnare le truppe d'occupazione.
Alla fine della guerra, il Trattato di Versailles del 1919 sancì la divisione del Camerun in due territori "sotto mandato". L'Inghilterra otteneva la parte occidentale del paese, la Francia la parte orientale.
Contrariamente alle regioni sotto mandato inglese dove prevaleva il sistema dell' indirect rule che tendeva ad affidare agli autoctoni la gestione dei loro affari, il potere centralizzato, nella zona francese, era diretto dalla metropoli. Le società tradizionali del Sud Camerun, poco strutturate, ne subirono la penetrazione culturale, religiosa e sociale. La politica d'amministrazione diretta permise un enorme sforzo economico e infrastrutturale sostenuto dai pesanti gravi fiscali e dal ricorso ai "lavori forzati".
È in questo contesto che l'evangelizzazione del Camerun francese fu affidata ai Padri dello Spirito Santo (1922), condotti da Mons. François-Xavier Vogt, e alla provincia francese dei Sacerdoti del Sacro Cuore (1920). Il Camerun inglese fu affidato ai Missionari di Mill Hill (1922).
Nel 1940 si concluse il mandato della Società delle Nazioni e la seconda guerra mondiale accelerò l'evoluzione politica del Camerun. Nel 1946 si aprì il periodo di tutela delle Nazioni Unite che marcò la creazione dei primi partiti politici i quali, pur essendo rappresentati all'Assemblea nazionale, risentivano ancora delle difficoltà di una coscienza nazionale in gestazione e delle molteplici divisioni etniche.
Lo stesso anno, il Nord Camerun e una parte del Ciad, facenti parte dell'immensa Prefettura Apostolica dell'Adamaoua, furono affidati agli Oblati di Maria Immacolata condotti da Mons. Yves Plumey. La città di Garoua diventò il centro d'irradiazione della loro missione in Camerun.
La formazione di un clero locale
Tra i numerosi catechisti che assicurarono il mantenimento della vita cristiana, dopo la partenza dei missionari tedeschi, e offrirono la loro collaborazione ai missionari della seconda generazione, sono rimasti famosi nella memoria collettiva Pius Ottou e Joseph Zoa.
I Missionari dello Spirito Santo non furono solamente dei "costruttori" di chiese, di cui la più bella è quella di Akono, a una cinquantina di chilometri da Yaoundé, ma si impegnarono a proseguire l'opera di formazione cominciata dai loro predecessori. Mons. Vogt, considerato il padre del clero camerunese, fondò nel 1923 il primo seminario a Mvolyé. Promosse anche la vita religiosa e fondò nel 1927 la Congregazione delle "Filles de Marie". Alcuni anni dopo fu fondata, a Douala, la Congregazione delle "Sœurs Servantes de Marie". Furono le prime congregazioni religiose autoctone. L'8 dicembre 1935, ci furono le prime ordinazioni sacerdotali di otto giovani camerunesi.
Fra questi, desideriamo segnalare Simon Mpeke, chiamato Baba Simon. Dopo alcuni anni di apostolato nella sua regione di origine (Edea), ormai cristianizzata, decise di stabilirsi nella regione montagnosa del nord Camerun dove intraprese, con le popolazioni Kirdi, un'esperienza missionaria originale, coniugando inculturazione e promozione umana, che interpella ancora oggi la chiesa del Camerun.
Mons. René Graffin, il successore di Mons. Vogt, sarà consacrato nel 1947 e resterà Arcivescovo della capitale Yaoundé fino al 1961. Gli anni cinquanta lo videro proseguire l'opera di formazione del clero e contribuire all'installazione dell'episcopato locale, nell'epoca storica di transizione, difficile e tormentata, che porterà alla proclamazione dell'indipendenza del paese il 1° gennaio 1960.
I primi Vescovi del Camerun
Mons. Paul Etoga diventò nel 1955 non solo il primo Vescovo nero del Camerun, ma anche di tutta l'Africa francofona. Nel 1961 fondò la diocesi di Mbalmayo.
Mons. Jean Zoa fu il primo Arcivescovo camerunese di Yaoundé. Consacrato a Roma nel dicembre 1961, fu installato, il 7 gennaio 1962, a capo della chiesa di Yaoundé dove restò fino al momento della sua morte, sopraggiunta bruscamente il 20 marzo 1998.
Dotato di una straordinaria vivacità intellettuale e spirituale, con il suo carisma permise alla Chiesa del Camerun di aprirsi a livello continentale e universale. Mons. Zoa fu il Padre fondatore dello SCEAM (Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar); importanti furono i suoi interventi alle sessioni del Concilio Vaticano II e ai Sinodi sull'evangelizzazione (1974) e sulla Chiesa in Africa (1994). Contribuì attivamente alla creazione, nel 1989, dell'Università Cattolica dell'Africa Centrale. Il suo impegno al servizio dell'evangelizzazione, mantenuto durante quasi mezzo secolo, ha sicuramente contribuito alla definizione delle grandi linee del recente Sinodo africano d'ottobre 2009, che ha marcato l'urgenza per la Chiesa d'Africa d'oggi, confrontata con le grandi sfide della riconciliazione, della giustizia e della pace, di impegnarsi in una spiritualità di comunione, che sappia assumere anche le dimensioni socioeconomiche ed etiche del messaggio evangelico.
L'opera di evangelizzazione è lungi dall'essere terminata; la messe, infatti, resta sempre abbondante!
Franco Paladini
29/01/2011
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