Vita delle missioni in Africa/64
LA SANITÀ, CAMPO DI EVANGELIZZAZIONE
Colloquio con Mons. Jean-Marie Benoît Bala
Nelle parrocchie di Nyamanga e Mbangassina affidate alla Comunità Redemptor hominis, nella diocesi di Bafia, la Scuola di formazione per laici costituisce per i fedeli un momento importante di riflessione sulla parola di Dio e d'approfondimento della vita cristiana.
Nell'ambito di questa Scuola che organizza degli incontri ogni due settimane in ognuna delle parrocchie, abbiamo invitato il nostro Vescovo, Mons. Jean-Marie Benoît Bala, che ha colto volentieri l'occasione per tenere una conferenza su un tema importante: la dimensione pastorale dell'azione sanitaria.
Riferendosi al lavoro che svolgiamo da anni in queste parrocchie in campo sanitario, il Vescovo ha voluto approfondire questo tema, delineando alcune indicazioni per tutte la diocesi.
Testimonianza evangelica
Il Vescovo ha trattato l'argomento con un intervento dal titolo: "La pastorale sanitaria come testimonianza evangelica dei fedeli".
L'impegno sanitario non rappresenta un settore supplementare della pastorale, bensì una delle sue dimensioni all'interno della missione della Chiesa; esso è un aspetto della testimonianza evangelica della comunità dei fedeli di Cristo.
Dopo aver dato una definizione della pastorale e della sanità, Mons. Bala l'ha presentata come l'impulso e la coordinazione delle riflessioni, degli sforzi e delle azioni d'ogni genere, messe in atto dalle differenti istanze cattoliche al servizio dei malati e portatori di handicap e del personale della sanità.
La Chiesa ricorda all'insieme dei fedeli le proprie responsabilità nei confronti di coloro che soffrono nel loro corpo: alle persone che lavorano in campo sanitario, ai malati stessi e alle loro famiglie, alle comunità cristiane e ad ogni singolo membro. Tutti sono chiamati a testimoniare i valori evangelici di solidarietà e del senso dato da Gesù alla vita, alla sofferenza e alla morte. La pastorale sanitaria è nello stesso tempo servizio all'uomo e testimonianza cristiana.
Questo servizio nella Chiesa è strutturato a livelli diversi: per la Chiesa intera, esiste a Roma il Pontificio Consiglio per la Pastorale sanitaria; per la Chiesa in Camerun, c'è una Coordinazione Nazionale per la Pastorale della Sanità. In ogni diocesi c'è una Coordinazione diocesana della Pastorale sanitaria. Quest'ultima struttura concerne anche le parrocchie. Nella diocesi di Bafia, il Vescovo ha disposto che in ogni parrocchia ci sia una Commissione parrocchiale sanitaria.
La pastorale sanitaria è dunque a servizio della vita; essa mobilita i fedeli e le persone di buona volontà affinché ci sia più attenzione per i propri fratelli malati e in situazione di vulnerabilità. È un impegno a mettersi alla sequela di Cristo che è venuto affinché tutti gli uomini abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
Si tratta per questo di assicurare un tipo di presenza che attualizza l'attenzione di Gesù stesso per le persone malate e confrontate con prove che perturbano il loro benessere. I fedeli sono chiamati ad offrire aiuto e sostegno a queste persone.
La pastorale sanitaria si svolge in diversi modi: attraverso le visite, l'ascolto, le parole di conforto, la condivisione di una visione della sofferenza e della vita, attraverso l'educazione sanitaria, le cure, l'accompagnamento della preghiera e della meditazione della Scrittura, la promozione di azioni comunitarie di solidarietà e col suscitare la coscienza della responsabilità comune.
Un impegno di tutti i fedeli
Nelle nostre parrocchie, la pastorale sanitaria è stata per anni una priorità fondamentale del progetto pastorale, un segno importante della presenza della Chiesa preoccupata e impegnata nel servizio delle persone che soffrono nel loro corpo.
In effetti, il Vescovo ha voluto sottolineare il fatto che ogni parrocchia è tenuta a fare della pastorale sanitaria non soltanto un aspetto ordinario della sua azione pastorale, ma soprattutto un problema di tutti i parrocchiani.
Occorre suscitare la coscienza e l'impegno di tutti in questo campo. In tale prospettiva, l'apporto delle Commissioni parrocchiali della sanità è particolarmente importante. Lavorando sotto la direzione del parroco e in stretta collaborazione con i Centri sanitari, le Commissioni hanno una funzione importante di animazione sanitaria; esse aiutano inoltre ad approfondire il senso evangelico della vita, della sofferenza, della malattia, della morte.
La malattia è un'occasione per unirsi al Cristo e per purificarsi spiritualmente e non un pretesto per ogni sorta di accuse e di conflitti, come avviene spesso nel nostro ambiente.
La pastorale sanitaria diventa così uno dei campi privilegiati d'evangelizzazione in profondità, affinché la ricerca della guarigione avvenga in uno spirito di fede, speranza e carità.
Le Commissioni parrocchiali della sanità aiutano i fedeli a non perseguire la guarigione in un modo che li deresponsabilizza. È per questa ragione che, nella diocesi di Bafia, Mons. Bala non autorizza espressamente l'azione di certi gruppi di preghiera che alimentano il sincretismo e la confusione, con pratiche magiche che cercano una scorciatoia facile nella ricerca della guarigione. Queste pratiche sono un disprezzo all'impegno personale e comunitario che i fedeli sono tenuti a fornire per aiutare i malati, l'unico che contribuisce a creare una vera pastorale sanitaria.
L'intervento di Mons. Bala ha confermato l'importanza del nostro impegno a sensibilizzare e ad istruire i fedeli attraverso la nostra Scuola di formazione, per nutrire l'intelligenza e rafforzare il loro impegno di cristiani.
Con l'istituzione della Commissione sanitaria nelle parrocchie di Nyamanga e Mbangassina, è stato fatto un importante passo per la realizzazione di una pastorale sanitaria che esige un lavoro in profondità e l'apporto di tutti.
Achille Romani
22/05/2011
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