Aiutati, che Dio t'aiuta!
Impegno per affrontare la crisi
Il tradizionale discorso di auguri per il nuovo anno che il Presidente della Repubblica del Camerun ha rivolto ai propri concittadini, la sera del 31 dicembre, ha esortato ad un più grande impegno nello sviluppo del paese per affrontare la crisi che investe il pianeta.
Dopo aver passato in rassegna i problemi che il governo ha dovuto superare nel 2008, con un riferimento particolare alle sommosse conosciute come i "moti della fame" che hanno provocato più di cento morti, il discorso ha annunciato le difficoltà che si profilano per il 2009.
La cosa peggiore, ha sottolineato il Presidente, sarebbe quella di accontentarsi e di subire la situazione, aspettando un ipotetico aiuto che venga dal di fuori. Anche se è permesso sperare che le concertazioni a livello mondiale sfocino in soluzioni adeguate alla crisi, nelle circostanze attuali occorre contare sulle proprie forze.
Il Capo dello Stato ha invitato perciò a far proprio lo slogan "Aiutati che Dio t'aiuta" (Aide-toi, le ciel t'aidera), promettendo di ritornare su questo discorso.
Dopo le proclamazioni delle "grandi ambizioni", un realismo più consono alle situazioni sociali ha caratterizzato il discorso alla nazione.
In effetti, se a breve termine la crisi finanziaria internazionale sembra avere un impatto limitato, a medio termine le sue conseguenze saranno sensibili nell'economia del paese che vedrà diminuire le sue esportazioni, a causa della caduta del prezzo del petrolio e delle materie prime, con l'effetto di un'importante diminuzione di entrate fiscali e doganali.
Il Camerun, ha affermato ancora il Presidente, dovrà utilizzare al meglio i propri mezzi per far fronte alla crisi. Le incertezze sull'evoluzione in corso non potranno che complicare le già precarie condizioni di crescita economica del paese che contava sullo sviluppo di progetti agricoli, industriali ed energetici.
Davanti alle circostanze difficili, il Capo dello Stato ha affermato di non retrocedere nel cammino intrapreso per migliorare le condizioni di vita, investendo nel settore sanitario, dell'educazione e delle infrastrutture di cui il Camerun ha urgente bisogno.
Un compito che diventa sempre più arduo in un paese dove la corruzione, il grado di insicurezza sociale, la disoccupazione, i disordini sociali con incidenti provocati da gruppi armati organizzati non fanno che aumentare.
Fonti: www.cameroononline.org (1/1/09)
www.cameroon-info.net (1/1/09)
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