web agency
testata
  Home   La Comunità   Approfondimenti   Contatto   Contributi   Español   Nederlands   Français  
Home arrow Vita delle missioni in Africa arrow Zoom sul Camerun arrow Cresce l’insicurezza in Camerun
Menù principale
Home
Chi siamo
Dove operiamo
Le nostre missioni
Notizie dal Paraguay
Scrivici
Archivio Ultime Notizie
Attività
Parrocchia di Ypacaraí
Centro Studi
Pubblicazioni
Vita della missione a Tacuatí
Vita delle missioni in Africa
Focus Belgio/Olanda
Testimoni dal Nord Europa
Canti
Riflessioni
Conoscere la vita consacrata
Comprendere il Diritto Canonico
Animazione missionaria
Appuntamenti
Approfondimenti
Missiologia per tutti
Appunti di Spiritualità
Interviste
Profili missionari e spirituali
Gruppi missionari e parrocchie
Solidarietà e microprogetti
Il giornale "Missione Rh"
Galleria Fotografica
Articoli correlati
Utilità
Links
Cerca nel sito
Mappa del sito
login

Gli articoli che appaiono
su questo sito
possono essere riprodotti
solo integralmente e
citando la fonte
 www.missionerh.it.

 
gemeenschap-rh-it1.jpg

| Stampa |


Cresce l'insicurezza in Camerun


Diversi articoli nei giornali nazionali in Camerun hanno denunciato alcuni fatti criminali che interessano vaste zone del paese e grandi agglomerati di popolazione. Non si tratta di azioni specifiche e locali, ma di vere e proprie "occupazioni" del territorio da parte di un banditismo che sfugge sempre più a qualsiasi controllo dello Stato.

La città di Limbé, nella notte tra sabato 27 e domenica 28 settembre scorsi, è stata presa in ostaggio per cinque ore da un commando di una cinquantina d'individui, i quali hanno isolato una grande zona della città, chiudendola al traffico. Il commando è venuto dal mare con tre imbarcazioni a motore, ha assalito e svaligiato tre banche, portando via una gran quantità di denaro, tenendo a bada la popolazione e le forze dell'ordine del luogo. Portato a termine il loro piano, i banditi sono ripartiti, lasciando a terra un morto e diversi feriti.

Negli stessi giorni un veterinario del Nord Camerun, dopo aver esposto invano diverse denunce alle autorità competenti, ha informato i giornali della situazione insostenibile in cui vivono gli allevatori di bestiame. Da tre anni sono costantemente aggrediti da banditi che sequestrano i loro figli per domandare riscatti astronomici. Più di 143 allevatori sono stati uccisi; 354 persone sequestrate, un miliardo e trecentocinquanta milioni di Fcfa (2.058.061,73 Euro) di riscatti pagati; più di duecentomila capi di bestiame sono usciti dalla Provincia del Nord e portati in Nigeria; sette villaggi con l'intera popolazione sono stati trasferiti altrove.

La conseguenza è stata la diminuzione dell'offerta di bovini dell'ordine del 50% e, logicamente, l'aumento del prezzo della carne da 1.100 Fcfa (1,68 Euro) a 1.700 Fcfa (2,60 Euro).

Di fronte a questi fenomeni criminali, la gente si sente abbandonata. Del resto, l'incompetenza e l'indifferenza hanno caratterizzato, negli eventi citati, i vari responsabili dello Stato. Nonostante il fatto che i diversi servizi di sicurezza avessero ricevuto rapporti e denunce sulle situazioni, nulla è stato fatto; nessuno ha preso sul serio alcune informazioni ricevute in anticipo sui misfatti e reagito di conseguenza.

Tali eventi sono di una tale gravità e vastità che fanno pensare all'esistenza di una fitta rete di complicità all'interno dei servizi e dell'amministrazione dello Stato.

Certamente c'è anche una forte carenza di strumenti per poter intervenire. I mezzi di trasporto sono insufficienti, gli effettivi della Polizia e della Gendarmeria limitati, i loro stipendi miseri e le condizioni delle strade disastrose.

Queste situazioni non si possono sanare soltanto con semplici interventi o con rinforzi di uomini e di mezzi. Occorre un cambiamento di mentalità ed un recupero urgente di quei valori morali che sono alla base della vita civile e dello sviluppo di un popolo.

Fonti: www.lemessager.net (02/10/08);
www.lejourquotidien.net (01/10/08);
www.lejourquotidien.net (07/10/08)

 
< Prec.   Pros. >
Sito della Comunità missionaria Redemptor hominis. Realtà ecclesiale fondata a Roma da don Emilio Grasso alla fine degli anni '60
web agency