Disoccupazione giovanile in Camerun
Recentemente, a Douala, capitale economica del Camerun, il Ministro del lavoro e della formazione professionale del paese ha firmato diverse convenzioni con tre organizzazioni: la Confederazione degli Industriali del Camerun (GICAM), la Camera di Commercio, dell'Industria, delle Miniere e dell'Artigianato (CCIMA) ed il Sindacato degli Industriali del settore alberghiero e del Turismo (SPHIT). Queste tre strutture sono attualmente considerate dai poteri pubblici come i principali alleati nella lotta contro la disoccupazione giovanile.
Il contratto, siglato dal Ministro e dai rappresentanti dei tre gruppi, arriva al momento opportuno, tenuto conto delle cifre molto preoccupanti dei giovani disoccupati in Camerun. A livello nazionale il tasso di disoccupazione giovanile è del 13%. Secondo i risultati di un recente studio condotto dall'Istituto Nazionale di Statistica (INS), nella città di Douala è il 22% dei giovani a non avere lavoro.
Lo studio rivela che la scuola non garantisce più, come una volta, l'accesso ad un impiego conforme alle conoscenze acquisite, visto che, sempre secondo l'inchiesta dell'Istituto Nazionale di Statistica, il 36% dei giovani inattivi sono ben forniti di diplomi. Una situazione che li costringe, per sopravvivere, ad impegnarsi in attività che sono lontane dal riflettere il loro livello di formazione, soprattutto nel settore informale.
Secondo un sondaggio condotto nel 2007, circa tre milioni di giovani vivono in situazioni di grave precarietà lavorativa. Di questi, un milione sono in stato di disoccupazione e due milioni sono sottoccupati.
Per far fronte a questi dati allarmanti, il Governo ha deciso l'avvio di diversi programmi di formazione elaborati dal Ministero del lavoro. La formazione professionale diventa, infatti, sempre più una necessità inderogabile per tutti, sia per i giovani che seguono un cursus educativo classico, sia per quelli che hanno dovuto interrompere gli studi, come per coloro che svolgono già delle attività lavorative.
Secondo il Ministero del lavoro, circa 150.000 giovani avranno accesso a tali corsi di formazione professionale entro l'anno 2015. Ciò permetterà loro di rafforzare conoscenze e capacità per essere più competitivi sul mercato nazionale.
In tal senso, la firma delle convenzioni con le tre organizzazioni sopraccitate costituisce senz'altro una tappa importante per la ricerca di nuove soluzioni nella lotta contro la disoccupazione giovanile.
Fonte: www.journalducameroun.com (17/02/09)
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