GRAVI APPROPRIAZIONI INDEBITE
DI FONDI PUBBLICI
Circa 2,8 miliardi di euro di entrate pubbliche sono state illecitamente sottratte in Camerun, in sei anni, esattamente tra il 1998 e il 2004.
È quanto risulta dal documento ufficiale "Strategia nazionale di lotta contro la corruzione", elaborato dalla Commissione Nazione Anticorruzione e reso pubblico nella prima metà di febbraio 2011.
Il documento indica che dal montante delle risorse dello Stato illecitamente sottratte si calcola una perdita annuale di 457,3 milioni di euro.
Particolarmente colpito dalle malversazioni finanziarie è il settore forestiero in rapporto al quale, secondo un'inchiesta condotta dalle organizzazioni non governamentali Greenpeace, Forest Monitor e Centro per l'Ambiente e lo Sviluppo, la media della perdita annuale subita dallo Stato, a causa dello sfruttamento forestiero illegale, è pari a 152,4 milioni di euro.
Secondo Transparency international, il Camerun è considerato uno dei paesi più corrotti nel mondo: nel 2010, nella classifica elaborata in base alla "trasparenza", è stato collocato al 146° posto su 178 paesi recensiti. Risulta, inoltre, che le malversazioni finanziarie colpiscono frequentemente l'amministrazione pubblica.
Spinto dai partner finanziari internazionali, il governo del paese ha lanciato l'operazione chiamata "épervier" (sparviero), una strategia di lotta contro la corruzione che ha condotto alla condanna, con pesanti pene di prigione, di varie personalità politiche ed economiche del paese, tra cui ex ministri ed ex dirigenti di imprese pubbliche.
Il documento sopra citato sottolinea anche che "secondo il parere di esperti e di osservatori competenti, le riforme istituzionali così come le sanzioni messe in atto dal governo per reprimere la corruzione non si traducono in una recessione significativa del fenomeno".
Ufficialmente il Camerun spera sempre di divenire all'orizzonte del 2015 "un paese dove l'integrità costituisca un valore capitale per ogni cittadino con una crescita economica fondata sul lavoro ben fatto e distribuita in maniera equa".
La "Strategia" ha individuato 10 settori dove le azioni di lotta contro la corruzione devono essere condotte in maniera prioritaria, in particolare negli investimenti pubblici, nei mercati pubblici, nelle finanze e nelle foreste.
Il documento chiede anche che il Presidente della Repubblica approvi il Decreto di applicazione dell'art. 66 della Costituzione sull'obbligo alla dichiarazione dei beni e delle proprietà da parte dei più alti dirigenti della Repubblica, disposizione introdotta sin dal 1966.
Fonti:www.lemonde.fr (10/2/2011); www.cameroon-info.net (10/2/2011); www.cameroononline.org (11/2/2011)
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