I camerunesi in pericolo nei paesi dell'Africa centrale
Il Camerun si trova sempre più stretto nella morsa dell'insicurezza. Le aggressioni a domicilio o per strada fanno ormai parte della vita quotidiana dei cittadini. Al di là degli oggetti di valore e del denaro rubati, i malviventi non esitano più a pugnalare, a tagliare un braccio o ad uccidere. In tutte le regioni del paese, la paura si diffonde e la gente comincia ad armarsi per difendersi dalle aggressioni.
Nei mesi scorsi, gli atti criminali sono stati registrati alle frontiere. Negli ultimi tempi invece sono giunti nell'entroterra, nelle grandi città come Yaoundé, Douala, Bafoussam, Maroua, Bertoua.
Accanto all'insicurezza sul territorio nazionale, gli abitanti del Camerun si ritrovano ad essere vittime della barbarie xenofoba nei paesi della regione dell'Africa centrale: Gabon, Guinea Equatoriale, Congo.
Tutto cominciò alcuni anni fa, quando più di 10.000 camerunesi furono cacciati dal Gabon e spogliati dei loro beni. Il pretesto di questo atto di xenofobia fu un semplice scontro tra i tifosi del Camerun e del Gabon durante una partita di calcio.
A partire dal caso del Gabon, i cittadini residenti all'estero del Camerun sono divenuti il bersaglio di atti di barbarie e di xenofobia in tutti i paesi della regione.
Da alcuni anni, infatti, non si contano più le espulsioni di cui gli abitanti del Camerun sono oggetto da parte dei loro vicini. Sono sequestrati, torturati, spogliati dei loro beni e detenuti in caserme, aspettando l'espulsione.
Nel marzo 2004, la Guinea Equatoriale approfittò di un tentativo di colpo di stato mancato per rimpatriare sommariamente gli stranieri viventi sul suo territorio. Il Camerun ne fu la vittima principale.
Nel dicembre 2007, sempre in alcune città della Guinea Equatoriale, le case dei cittadini residenti all'estero del Camerun furono incendiate; gli occupanti cacciati e rinchiusi nelle caserme. Poco meno di 8.000 abitanti del Camerun si rifugiarono in quell'occasione nella loro ambasciata e nel consolato. La Guinea Equatoriale accusò i camerunesi d'immigrazione clandestina e di promuovere il banditismo nel paese.
Più che mai l'insicurezza accerchia gli abitanti del Camerun, sia quelli dell'interno che gli emigrati nei paesi vicini.
Fonte: www.lemessager.net (21/11/08)
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