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I matrimoni precoci e forzati

Un fenomeno che persiste


La notizia è stata data nel mese di dicembre 2009, durante la presentazione di un'inchiesta realizzata sul fenomeno.

Si tratta di uno studio condotto da un'associazione che lotta contro le violenze fatte alle donne, con l'appoggio di vari partner sociali. L'inchiesta rivela che lo stato di allerta è superato e presenta i dati raccolti in undici località delle regioni dell'estremo-nord del Camerun dove il fenomeno dilaga.

L'obiettivo dello studio era quello di rendersi conto delle situazioni create dai matrimoni precoci e forzati, in particolare per la loro incidenza negativa sulla scolarizzazione delle ragazze. Esso fa seguito a varie azioni di lotta contro questi matrimoni, realizzate dal 2000 al 2009.

Secondo l'associazione che ha avuto l'iniziativa dell'inchiesta, la presentazione di essa mirava ad implicare, attraverso una vasta campagna di sensibilizzazione, oltre alle autorità scolastiche, anche quelle amministrative, religiose, tradizionali e gli stessi alunni nella lotta contro il fenomeno.

Il quadro che risulta dall'inchiesta è inquietante. Nella città di Maroua e negli altri centri e dipartimenti dell'estremo-nord del Paese c'è una netta evoluzione del flagello. Quando si osserva la differenza tra il primo anno di studio delle ragazze e l'ultimo, si nota uno scarto importante dovuto ai casi di matrimoni precoci e forzati. Sui cinque anni di studio, il fenomeno ha avuto un incremento del 35,2%.

Le ragioni che giustificano la pratica di questi matrimoni, alla luce di fattori sociologici, culturali e religiosi, sono molteplici. Le zone maggiormente interessate al fenomeno sono popolate soprattutto da gruppi sociali ancorati in una cultura arabo-musulmana. Il limite tra religione, cultura e tradizione è molto sottile. Il sistema dominante è quello patriarcale in cui il padre ha un'autorità indiscussa sulla famiglia. In funzione degli interessi o delle relazioni con altre famiglie, il capofamiglia accorda facilmente la figlia giovanissima o bambina in matrimonio, senza che questa possa minimamente dare il suo parere.

Da questa situazione nasce la necessità di una lotta più appropriata contro il fenomeno. Ai poteri pubblici viene chiesto di arginare la pratica dei matrimoni precoci e forzati, punendo i responsabili, intervenendo con delle carovane mobili per fornire gli atti di nascita delle ragazze in età scolastica, per formare gli insegnanti ad affrontare il problema e per creare dei centri di ascolto in ogni scuola.

Il governo del Camerun ha promesso il suo sostegno nella lotta contro il fenomeno e il suo intervento affinché l'educazione e il rispetto dei diritti fondamentali della ragazza siano effettivamente garantiti.

Fonti: www.lemessager.net (17/12/2009)


 

 
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