Il Camerun nella tormenta della crisi finanziaria
Il settore camerunese del legno è già nella tormenta.
Gli effetti nefasti della crisi finanziaria che scuote gli Stati Uniti e l'Europa si fanno già sentire sui prodotti di esportazione in Camerun. Una delle conseguenze immediate è che il 30% delle ordinazioni fatte di prodotti di questo settore sono state annullate.
Il parco del legno al porto di Douala è intasato senza precedenti.
Secondo le cifre del Ministero delle Foreste e della Fauna, il volume del legname esportato nel 2008 è in netta diminuzione in rapporto alla performance realizzata nel 2007. La crisi finanziaria colpisce a viso aperto il settore in Camerun, per quanto riguarda i suoi scambi con l'estero.
Il futuro immediato sembra essere tenebroso e la crisi è ancora lontana dallo schiarirsi. Il settore teme un annullamento totale di tutte le ordinazioni che vengono dai partner europei e americani.
Le perdite si calcolano in centinaia di milioni di Fcfa, considerando anche le spese non indifferenti sostenute per trasportare il legno dalle varie parti del paese al porto di Douala.
Questo settore è una delle principali fonti di entrate d'esportazione per il Camerun. Con 22,5 milioni di ettari di foresta, di cui 14 milioni produttivi di materiale in legno esportabile, il Camerun dispone del secondo massiccio forestale d'Africa centrale, dopo la Repubblica Democratica del Congo.
Il settore, che contribuisce per il 6% alla formazione del PIL, genera attualmente circa 45.000 posti di lavoro.
L'incidenza del settore nell'economia nazionale ha registrato una crescita progressiva, passando da un volume d'esportazione di 152 miliardi di Fcfa (più di 231 milioni di Euro) nel 1996/97 ad uno di 500 miliardi di Fcfa (più di 762 milioni di Euro) nel 2007.
Fonte: www.lemessager.net (20/10/2008)
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